GIANLUCA TRIUZZI: UN BOMBER DALL’INCREDIBILE MEDIA ERRORI!
Gianluca Triuzzi nasce a Taranto il 9 settembre 1978 sotto il segno della Vergine. Attaccante veloce e scattando spesso avvezzo a cercare il filo del fuorigioco per poi concretizzare…molto poco.
La sua carriera calcistica inizia a metà anni '90 tra le fila del Taranto arrivando a vestire la maglia della prima squadra nel 1994 a 16 anni nel campionato Dilettanti. Nove presenze e una promozione in Serie C2 dove getta le basi per diventare protagonista tanto da incastonare 24 presenze e 2 goal. Inizia da attaccante esterno in modo sfruttare le sue doti da velocista, e così strega il Parma in cerca di talenti futuri che lo porta in Emilia per dargli, addirittura, la possibilità di esordire in massima serie (2 presenze). La stagione successiva, 1997-98, viene girato in prestito al Palermo in Serie C1 dove sembra essere un calciatore pronto ad esplodere definitivamente: 25 presenze, 9 goal e tanti assist. Nel tentativo di testare le vere qualità del calciatore pugliese, il Parma cerca la sistemazione più adatta nel campionato cadetto, magari una piazza di spicco. Purtroppo, in quegli anni, era il Napoli la mal capitata della situazione costretta ad ingoiare numerose trattative shock con i gialloblù. Gli azzurri, appena retrocessi per il peggior campionato della propria storia, prova a ripartire con Renzo Ulivieri in panchina e un parco attaccanti formato da Massimiliano Esposito, Roberto Murgita, Claudio Bellucci e…Gianluca Triuzzi! Il giovane attaccante inizia in sordina passando più tempo tra panchina e tribuna, poi si ritaglia un piccolissimo spazio segnando anche l'unico goal in maglia azzurra il 13 dicembre 1998 contro il Ravenna allo stadio San Paolo: destro da fuori area, lento e prevedibile, deviato da un avversario prima di finire alle spalle dell'allora portiere Berti. La gara terminò con un clamoroso 2 a 4 per i ravennati e quel goal di Triuzzi servì solo a raggiungere un primo pareggio. La settimana successiva inizia la gara dal primo minuto per la sfida in casa del Lecce: in quaranta minuti riesce a sbagliare l'impossibile! Dopo tre minuti cicca clamorosamente a due metri dalla porta e tutto solo un bel cross di Paradiso e poco dopo incespica invece di ribattere a rete dopo una corta respinta del portiere. Errori clamorosi che non passano inosservati e qualche settimana dopo prima subentra a gara in corso, poi si ritrova anche sostituito scatenando la propria rabbia nei confronti del tecnico Ulivieri. A gennaio, il Napoli fa la cosa più sensata acquistando Schwoch dal Venezia e cedendo Triuzzi che lascia Napoli con quattro presenze, un goal, una sostituzione da subentrante e un bel groppone di goal falliti. Nel gennaio del 1999, torna al Palermo in serie C1, ma la storia non si ripete totalizzando 12 presenze e 1 goal. In estate, il Parma lo cede definitivamente al Monza, in serie B, dove totalizza 24 presenze in un anno e mezzo senza mai andare a segno; nell'ottobre del 2000 viene ceduto allo Spezia in Serie C1 (14 presenze e 0 goal) prima di tornare nella sua Taranto in Serie C1 per racimolare 78 presenze e 13 goal in tre anni compreso la speranza di una seconda chance. Nel 2004 ritrova la Serie B con il Pescara dove gioca solo 6 gare in due anni senza mai andare a segno e nel 2006 passa alla Virtus Lanciano in serie C1 per totalizzare 19 presenze e 1 goal. Nel 2008 si accorda con il Grottaglie (serie D) e nel dicembre del 2009, dopo un mese di trattativa, si accorda con l'US Fragagnano, club bianco verde della provincia di Taranto da quasi 6000 abitanti.

