FIRE CLUB NAPOLI”, LA PRIMA AL SAN PAOLO!

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Data storica quella di ieri. Per la prima al San Paolo è apparso lo striscione del neo-nato FIRE CLUB NAPOLI, il primo Club fondato dall’ordine dei Vigili del Fuoco. Un progetto serio ed ambizioso, nato da un’idea del presidente Salvatore Flocco, Vigile del Fuoco, per l’appunto, e allo stesso tempo Consigliere del Comune di Napoli, presso la Municipalità 3 (Stella-San Carlo all’Arena). In esclusiva per il nostro portale hanno parlato i protagonisti dell’iniziativa, tra i quali spiccano la nota giornalista Giuliana Covella e l’attore Ferdinando Maddaloni, napoletani doc e tifosissimi degli azzurri.

Innanzitutto la parola al presidente: “Il club è nato da una mia idea, anzi, da una mia grande convinzione. Amo il mio lavoro e sono innamorato del Napoli Calcio e di Napoli citta’ ed ho voluto racchiudere questi due amori nel logo del FIRE CLUB NAPOLI che  rappresenta, appunto, la “N” del Napoli e il famoso drago pompiere Grisù all’interno di un cuore azzurro. La stessa passione che nutro io la vivono molti colleghi ed è per questo che l’idea del Club ha subito trovato ampio riscontro ed adesione, tra molti colleghi Vigili del Fuoco ed amici del quartiere di Capodichino. Sono felice che l’idea si sia tramutata in realtà in poco tempo e per questo dico grazie a chi mi ha sostenuto e da sempre aiutato. Non posso esimermi dal ringraziare l’”Associazione Saverio Silvio Vignati” e tutto il suo staff per i preziosi consigli. L’esordio del club l’ho vissuto insieme a tanti soci con un pizzico di emozione ma con la consapevolezza che ieri eravamo solo al punto di partenza, Tutti i soci del club sono in fermento e ci sono tante idee in cantiere, e tanti contatti da consolidare. Ma la cosa piu’ bella dell’esordio sono stati i tanti messaggi che mi sono giunti da svariati comandi dell’Italia nei quali sono sparsi i tanti tifosi azzurri i quali mi chiedevano come aderire o come creare la stessa cosa ma per la propria squadra locale.” In aggiunta, ha voluto così introdurre le dichiarazioni di Giuliana Covella:  “Vigili del Fuoco e membri del direttivo del Club abbiamo pensato di rendere parte integrante di questa nuova realtà la giornalista napoletana Giuliana Covella. Al di là della forte amicizia e stima che ci legano personalmente, è apprezzata da tutti non solo per essere una super tifosa del Napoli ma anche e, soprattutto, per essere una professionista esemplare che si espone sempre in maniera forte per combattere i problemi della nostra città, come la criminalità. Una che senza paura ha svelato tanti retroscena su tante sentenze poco chiare. Non è un caso il successo riscosso dai suoi libri. E’ per noi, quindi, un motivo di grande soddisfazione ed orgoglio poterle affidare l’incarico di vice-presidente all’interno del FIRE CLUB NAPOLI, che vuole, appunto, essere un esempio di civiltà e lealtà, non solo sportiva!”.

Ecco la replica, soddisfatta, della Covella: "Sono felice di aver accettato la proposta di Salvatore Flocco, sia perché tifo Napoli da quando ero ragazzina ed ho vissuto i tempi d'oro del mitico Diego, sia perché gli azzurri sono il vanto della nostra città, nonostante i mille problemi che l'affliggono. Diffonderemo con questo Club i valori della legalità e della solidarietà per il prossimo". Entusiasta e carico per la nascita del FIRE CLUB NAPOL, il testimonial d’eccezione, Ferdinando Maddaloni, ripercorre la scelta di prestare la sua immagine al progetto: “Sabato 15 giugno 2013 nel Salone dei Busti di Castel Capuano ho ricevuto il Premio Nazionale “Carlo La Catena". Nell'occasione ho scritto e interpretato un monologo inedito “Lettera ad un vigliacco: la viltà è cosa vostra! Il coraggio è cosa nostra!”. Quel giorno altro premiato era il vigile del Fuoco Salvatore Flocco, ed ora eccoci qui. Uniti non solo dal ricordo di quella emozionante cerimonia ma anche dalla passione per il Napoli Calcio. Porteremo il nome di questo Club Napoli in giro per l’Italia e in Europa per “accendere” il fuoco della passione azzurra e “spegnere” i focolai di razzismo ed intolleranza con una sana ironia partenopea e solidarietà ai bambini che soffrono in tutto il mondo». Non poteva mancare un pensiero da parte di Massimo Vignati, amico di sempre e presidente dell’Associazione “Saverio Silvio Vignati”, che ha dato il suo prezioso contributo per la nascita del nuovo Club: “Il Fire Club Napoli, dell’amico Salvatore Flocco, è il primo club in collaborazione con il mio. Non a caso sullo striscione c’è anche il logo “ILD – La storia continua”. Un legame, al di là dell’amicizia, doveroso dal momento che condividiamo gli stessi ideali. La nostra associazione ed il nostro club da anni sostengono il Napoli ma anche Napoli, battendosi con grande impegno al fianco di chi vive nella sofferenza ed attivandosi molto nel sociale, gli stessi obiettivi che si pone il primo Club dei Vigili del Fuoco. Auguro al Presidente Flocco di intraprendere un bel percorso e di vivere tante belle soddisfazioni.”

Carichi e pieni di idee da proporre i colleghi pompieri, soci e sostenitori della loro nuova realtà. Tutti uniti nel sottolineare la doppia finalità sportiva-sociale del Club, tutti uniti da grande affetto e voglia di fare. Pragmatico, Sandro Izzo:Passione per il Napoli e per la divisa. Nasce così l’idea di unire i nostri due amori e far nasce il FIRE CLUB NAPOLI. Non sarà un semplice club sportivo, ma una realtà importante che scenderà in campo con importanti iniziative ed eventi contro la violenza ed il razzismo e a sostegno di qualsiasi causa sociale meriti considerazione ed attenzione da parte nostra. Già tante le richieste di adesione. A breve ci riuniremo per pianificare ed organizzare la crescita e lo sviluppo del Club. La speranza è quella di poter gioire insieme al nostro Napoli e divertirci, uniti, come dicevo, dalla passione per l’azzurro e per la nostra divisa!” Sogna ad occhi aperti, invece, Enrico De Gennaro: “Speriamo sia di buon auspicio per lo scudetto. Visto l’esordio positivo, 4-0 e primo gol dopo 4 minuti con esultanza di Pandev proprio sotto lo striscione, si può ben sperare. Se centriamo il tricolore al primo anno di FIRE CLUB NAPOLI, diventeremo da subito un’istituzione allo stadio! Ma, ovviamente, al di la del campo c’è molto altro. L’obiettivo del Club è quello di valorizzare il nostro quartiere, promuovere iniziative che possano creare attrattive e divertimento soprattutto ai ragazzi. Vogliamo portare all’attenzione delle istituzioni i problemi della zona e le carenze di cui risentono soprattutto i più giovani. Un doppio fine, quindi, sportivo e culturale!”.

Ferdinando D’Anna, braccio destro del presidente, sottolinea gli ideali di fiducia ed organizzazione: “Un rapporto molto più che amichevole quello che mi lega a Salvatore, fondatore del Club. Fiducia, tanta, incondizionata. Il non vederci ogni giorno, cosa rara, è compensato dal sentirci telefonicamente almeno un paio di volte ogni dì. Un continuo confronto di idee, lavorative e sportive. Una di queste ha portato alla nascita del FIRE CLUB NAPOLI. Sono bastati 5 minuti di intesa per pianificare il progetto e poi portarlo a compimento. Superfluo sottolineare la passione per il nostro lavoro, un vero e proprio amore. All’interno del Club mi occuperò della crescita e dello sviluppo sul web, con la facoltà di proporre iniziative ed eventi sociali, che non mancheranno. Spero che la nostra realtà, fortemente legate all’ordine dei Vigili del Fuoco, possa essere motivo di maggiore collaborazione anche tra i Club e la SSC Napoli.” Chiusura dedicata ad un piccolo amarcord. Chi c’è dietro Salvatore Flocco, grande uomo e grande tifoso? Da dove nasce questa sua grande passione per il Napoli? Le origini dell’amore per l’azzurro risiedono in un tale Salvetti Salvatore che con Salvatore Flocco non ha reali legami di sangue ma può essere considerato a tutti gli effetti uno zio o qualcosa di più. E’ stato lui a portarlo, ancor prima dell’avvento di Maradona, nell’arena di Fuorigrotta ad assistere alle prime gare dal vivo, sfidando anche le ansie del padre che temeva il clima stadio per il figlio adolescente. Nasce così il tifoso di oggi, un tifoso con la “T” maiuscola, non solo per l’amore per la maglia ma anche per i principi di sportività e lealtà portati avanti dentro e fuori dal campo. In esclusiva abbiamo raccolto le parole emozionate di “zio Salvatore”: “Salvatore sa il bene che provo per lui. Mi considero un po’ come un padre. Sono stato io a trasmettergli l’amore per il calcio e per il Napoli in particolare, io che alla stadio ci andavo, assiduamente, quando in campo c’erano Sivori ed Altafini. Il padre non voleva, ma si fidava di me ed ero l’unico a poterlo portare allo stadio. Ed è così che gli ho trasmesso tutta la mia passione, fino a farlo diventare un accanito tifoso. Ancor’oggi discutiamo continuamente del Napoli, con grande piacere. L’idea di far nascere un Club Napoli l’ho appoggiata a pieno. E’ un bene creare un’iniziativa di aggregazione per i giovani che serve, nel concreto, al nostro quartiere. L’importante è sostenere sempre un calcio pulito.” Riusciamo a strappargli una promessa: “L’aspettiamo allo stadio per sostenere il FIRE CLUB NAPOLI? Certo, sarò presto sugli spalti con voi.”

Un pensiero concluso da parte del sottoscritto. Poter raccogliere tutte queste dichiarazioni in esclusiva per il mio portale PianetaNapoli.it è per me un grande privilegio, derivante dalla grande amicizia che mi lega all’ideatore del FIRE CLUB NAPOLI. Non a caso farò parte del consiglio direttivo, con il ruolo di Segretario: “Voglio ringraziare di vero cuore Salvatore Flocco, un esempio per me ed un maestro di vita. Uno che, da sempre, fa dell’onestà e della professionalità elementi di base per qualsiasi attività portata avanti. Un impegno continuo contro le grandi etichette negative che, più o meno giustamente, ci identificano, tristemente, ad di fuori delle mura cittadine. Sono orgoglioso di poter collaborare con lui e poter apprendere tanto, io che nella vita ho ancora tanto da imparare. Complimenti a te presidente e FORZA FIRE CLUB NAPOLI!”

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