E SI RICOMINCIA !

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Incredibile. Ma vero. Si ricomincia, lo spettacolo riprende Signori, mettetevi comodi. Preparate le pantofole ed i pop-corn, pardon le scarpe e la sciarpetta: inizia il campionato di serie A 2007-2008.

Il mercato non ha acceso i vostri animi? La campagna acquisti non vi ha soddisfatto? E se a sbagliare fosse la critica nel giudicare le squadre a due, tre o quattro stelle? La parola passa al campo, le parole passano agli addetti ai lavori; ma il responso del primo resterà negli annali, le chiacchiere se le porterà via il vento. Juventus, Napoli e Genoa le novità, che poi novità non sono; sembravano piuttosto esserlo Ascoli, Messina e Chievo, tre piccole in un mondo di giganti. E si sa che quando i grossi camminano, fanno rumore. Pensate cosa accadrà al primo rigore negato a questo o a quel club: se sarà blasonato, il capro espiatorio sarà la sorella meno danneggiata, al grido di "calciopoli tris" (ma il "bis" che fine ha fatto?); se sarà una società minore, i presidenti piangeranno in cinese per denunciare la sudditanza d.M. (dopo Moggi).

Evviva le polemiche, sempre che restino il gioco dialettico fra il dirigente frignone ed il critico che ne sottolinea gli errori del mercato. In fondo, la sportività dovrebbe essere un valore assoluto e, comunque, assodato: in palio c'è un solo scudetto, ma anche tre retrocessioni. Chi sarà meno bravo (mettiamola così) lascerà il posto ad una mensa luculliana alla quale ha partecipato senza saperne approfittare abbastanza. E sarebbe bello, nonostante la sconfitta ed il fallimento (sportivo), essere salutati dallo stesso caldo applauso che ha accompagnato il Chievo in serie cadetta dopo tanti anni di soddisfazioni in un mondo troppo grande per i veronesi.

Si ricomincia, ma si ricomincia allo stesso modo. E con le stesse facce. Quando davvero si cambierà – non prima – fateci un fischio e spegneremo i nostri iPod.

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