E’ BRIGHI IL DOPO ROCCHI NELLA “MALA – INCOMPETENZA” ARBITRALE

Bergamo la solita Caporetto del Napoli, da sempre la squadra azzurra trova difficoltà in questo campo; purtroppo, però, quando si entra in terra lombarda, non si trova ostilità solo dalla difficoltà dei campi o dal continuo tam tam di sfottò contro il popolo e la città di Napoli, ma anche la costante linea separatoria tra la Malafede e l’Incompetenza arbitrale che vige in Italia. Rocchi a Milano ne combinò di tutti i colori, Brighi ha fatto meglio a Bergamo; è bene anche creare un prologo per specificare al dettaglio come molti errori siano frutto di mancanze tecniche e mentali adeguate per affrontare determinate gare: spesso si evidenzia una sudditanza psicologica, sudditanza dettata non solo da una mancanza oggettiva di personalità, ma anche da una differenza sostanziale d’età che porta ad un atteggiamento poco rispettoso del calciatore verso il direttore di gara; esempio lampante a Bergamo dove il direttore di gara Brighi conta 35 primavere a dispetto delle 37 di Doni; oltre questo, non si può nascondere l’ombra di una parola pericolosa e reale: Malafede. E’ incredibile notare come anche oggi Doni, prima va a contatto con il direttore di gara per poi gridargli in faccia ripetutamente “Fai sch**, sch**” senza ricevere né richiami né sanzioni, così come accadde a Milano in occasione della squallida performance di Gattuso e Rocchi. Difficile ignorare come tali errori siano spesso a senso unico: Chievo, Siena, Sampdoria e Napoli ne sanno qualcosa.

Torniamo alle questioni di Bergamo:

Minuto 4’. Denis è lanciato da Gargano verso la porta di Coppola, l’assistente del direttore di gara, Faverani, chiama un fuorigioco che non c’è; infatti proprio sulla zona del guardalinee, settore di sinistra, si nota come Bellini tiene in gioco l’argentino del Napoli. Faverani ha sbagliato, ma è giusto anche evidenziare le difficoltà della decisione.

Minuto 20’. Ferreira Pinto sbaglia il controllo e Gargano recupera palla, il brasiliano dell’Atalanta interviene in modo duro sulle gambe del centrocampista partenopeo; questo fallo è molto simile a quello già visto in occasione di Milan – Napoli quando Ronaldinho affossò Santacroce e anche in quel caso non ci fu nessuna sanzione, ma è inevitabile notare come l’intervento sia nettamente sull’uomo e quindi sanzionabile con un giallo. Brighi sbaglia

Minuto 29’. Bellini tenta di scappare sulla fascia sinistra provando ad evitare Blasi e Santacroce, nel tentativo di portarsi in avanti, il difensore atalantino si trascina il pallone fuori dalla linea laterale in modo abbastanza netto, sia il direttore di gara che il solito Faverani, non segnalano l’infrazione che porta ad un pericoloso corner per la squadra di casa. Brighi ha sbagliato ancora

Minuto 56’. Zalayeta riceve la prima ammonizione per fallo su Doni. Fallo non cattivo e non veniale con chiara intenzione di raggiungere la sfera, quindi un giallo del tutto inutile che condizionerà la partita. Brighi commette il terzo sbaglio

Minuto 65’. Seconda ammonizione per Zalayeta. Tenendo conto che il fallo non è cattivo, è giusto comunque cedere il giallo all’attaccante partenopeo per un semplice motivo: Zalayeta perde palla e nel tentativo di recuperarlo colpisce in pieno Talamonti, osservando bene, Zalayeta commette lo stesso fallo di Ferreira Pinto su Gargano non sanzionato nel primo tempo. Questa è una chiara situazione di incoerenza arbitrale che porta a due pesi e due misure. Brighi ha fatto bene ad ammonire Zalayeta per il fallo, ma ha sbagliato dato il suo metro di giudizio.

Minuto 73’. Brighi giudica da rigore il fallo di Manfredini su Lavezzi. In questo caso accade praticamente di tutto! Lavezzi prova ad entrare in area e Manfredini in scivolata, lo anticipa nettamente sul pallone. Il primo errore di Brighi riguarda proprio la decisione di un calcio di rigore inesistente, il secondo errore riguarda il comportamento di Manfredini: il difensore atalantino, ammonito per lo pseudo fallo da rigore, prima protesta in modo veemente, poi si reca da Lavezzi ancora a terra, lo alza e lo spintona verso l’esterno del campo e in questo caso il giallo è sacrosanto essendo un contatto volontario a gioco fermo; terzo errore nella stessa azione è quello che accade appena dopo la trasformazione del penalty: Doni si reca dal direttore di gara e prima lo spintona, poi gli grida in faccia “Fai sch***” più di una volta. In questo caso sarebbe rosso diretto, ma come già accaduto in passato per Vieri, Totti, Gattuso ed altri l’arbitro fa orecchie e occhi da mercante. Tre errori in due minuti che, sommati a quelli precedenti, fanno sette

Minuto 75’. Maggio riceve il cartellino giallo per fallo su Padoin. In questo caso l’ammonizione è nettamente folle visto che in questo caso c’è un semplice contrasto di gioco frontale tra i due calciatori. Brighi ha sbagliato per l’ennesima volta

Minuto 81’. Ferreira Pinto affonda sulla sinistra e piazza una palla nel mezzo per Valdes che, con una giocata sopraffina, disorienta Maggio che a sua volta, lo atterra in scivolata. Questo è un fallo da rigore solare su Valdes non richiamato da Brighi. Ennesimo errore del direttore di gara che ne fa un’altra: Del Neri protesta e sotto richiamo del quarto uomo, Brighi espelle il tecnico, difficile capire come una protesta sacrosanta possa essere più dannosa di un “Fai sch***” tanto da meritare l’allontanamento.

Minuto 88’. Blasi commette fallo su Doni, da questo calcio di punizione nasce il 2 a 1 bergamasco. In questo caso è incredibile notare come il fallo sia inesistente, Doni porta palla verso l’esterno e Blasi si ferma senza cercare né trovare un contatto, il centrocampista atalantino vola a terra e Brighi abbocca. Brighi sbaglia ancora. N.B. Il 2 a 1 è firmato da Manfredini che andava espulso 15 minuti prima

In conclusione, è bene dire che ogni azione ha un giudizio soggettivo, ma chiaramente tutte queste situazioni non riguardano fuorigioco millimetrici o contatti di lieve entità; intanto altre società vincono con errori a loro favori, salgono in classifica e sempre quando le antagoniste giocano in anticipo.

Forse Collina avrebbe fatto meglio a sponsorizzare una nuova auto per fare cassa!

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