DONDARINI SBAGLIA A FOLATE
E’ finita nel modo peggiore la trasferta di Genova. Il post – Lisbona non è stato come si sperava, colpa di gambe, testa, scelte e convinzione. Azzurri capaci di buttar via un vantaggio dopo trentacinque secondi pur di difendere a barricate senza riconoscere che alzando la pressione, il Genoa motivava difficoltà.
Difficoltà anche per il direttore di gara Dondarini che, in occasione di decisioni difficili, non riesce ad avere pugno fermo, condizionando la partita.
Minuto 17. Ezequiel Lavezzi, in velocità, anticipa Criscito proprio verso la linea dell’area di rigore. La palla schizza sul braccio del difensore genoano dopo il tocco della punta argentina. Il direttore di gara concede un calcio di punizione proprio al limite dell’area di rigore; il tocco con il braccio è evidente, ma è anche evidente come l’infrazione sia avvenuta all’interno dell’area di rigore. Il risultato era di uno a zero per il Napoli, un penalty avrebbe cambiato il volto alla partita. L’arbitro ha sbagliato
Minuto 35. Salvatore Bocchetti tenta un cross, la palla colpisce il braccio di Santacroce. In questo caso si nota come la possibile infrazione sia avvenuta fuori area, inoltre il braccio del difensore partenopeo sia attaccata al corpo. In questo caso, l’arbitro ha visto bene
Minuto 39. Rossi lancia nel corridoio Milito che va in rete per il pareggio del Genoa, rete annullata per fuorigioco. Bene la decisione del guardalinee che nota come Milito centralmente, sia avanti di almeno mezzo metro rispetto alla linea difensiva tenuta da Rinaudo
Minuto 86. Lavezzi supera come birilli ogni avversario mentre partendo dalla propria metà campo, arriva ai venti metri avversari, Rossi cerca di fermarlo trattenendolo in modo visibile e Dondarini lo espelle. In questo caso Rossi non è identificabile come ultimo uomo, ma il suo fallo è diretto a fermare l’uomo disinteressandosi del pallone, Il rosso è giusto
