Diego ed il Verona a Fuorigrotta

Uno dei gol che sono entrati nella leggenda realizzato da Diego, è stato segnato proprio al Verona che, in quella occasione poteva fregiarsi di portare sul petto il magico triangolino tricolore dello scudetto. Parliamo della giornata del 20 ottobre 1985, teatro dell’ avvenimento il San Paolo. Si era già sul 2 -0 quando, al minuto 58, L’ inarrivabile ” Pibe “, vedendo Giuliani ( in seguito portiere del secondo scudetto ) leggermente fuori dai pali, dall’ incredibile distanza di 50 metri, fa partire con il suo magico sinistro, un morbidissimo ” lob ” a mezza altezza che plana dolcemente in fondo al sacco, facendo esplodere di gioia il pubblico di Fuorigrotta, letteralmente impazzito di gioia di fronte ad  un simile capolavoro. Gli azzurri erano passati in vantaggio al 21° con Bruno Giordano, pronto a raccogliere una corta respinta di Giuliani su punizione di Bertoni. Il raddoppio era giunto al 48° con Bagni di testa, servito al bacio da Diego su punizione. Dopo il terzo gol, in un sussulto d’ orgoglio, i veneti usufruirono di un calcio di rigore, respinto dall’ ex Garella. La festa però non era ancora finita. A sette minuti dalla fine, Daniel Bertoni realizza su punizione la quarta rete. Infine, tre minuti più tardi, Eraldo Pecci trova il guizzo giusto in mischia firmando un 5 -0 indimenticabile, come la rete di Diego…L’ anno prima, in porta a guardia dei pali della porta gialloblu c’ era Claudio Garella, uno dei maggiori protagonisti della storica impresa della squadra di Bagnoli, vincitrice dello scudetto 1984 -1985. Il 20 gennaio 1985, ” Garellik ” si supera prima su Maradona su punizione e poi, compie una grande parata a tu per tu con Dal Fiume. Per la verità, Gigi Caffarelli era riuscito a batterlo nel primo tempo ma l’ arbitro Pairetto per un fuorigioco inesistente, annullò il punto. Cosicché il match si concluse sullo 0 -0, identico punteggio che uscì nella stagione del primo scudetto, il 30 novembre 1986. Quella volta però la gara fu più equilibrata, con il Verona resosi pericoloso in diverse circostanze. Ben diversamente invece andò la partita pre-natalizia del 20 dicembre 1988, con un Napoli in gran forma. Già alla mezz’ ora gli azzurri erano avanti di due gol, grazie ad un gran tiro da fuori area di Salvatore Bagni  al 14°, ed un tocco di classe di Giordano servito magistralmente ( manco a dirlo ) da Maradona. Lo stesso Bagni fa autogol su azione d’ angolo al 35°, ma il risultato non fu mai in discussione, tanta era la superiorità espressa dagli uomini di Bianchi. Al 54° in mischia, su corner, Diego in scivolata segna il terzo gol che chiude in pratica il discorso. Lo stesso Maradona poi si fa parare un rigore da Giuliani, il Napoli manca più di qualche occasione per arrotondare il punteggio, ma ad un minuto dalla fine, tocca a Giordano l’ onore di segnare per il 4 -1 finale realizzando inoltre, il gol n. 2.000 della storia azzurra.  Quattro giorni prima della finale di andata della coppa Uefa con lo Stoccarda, con i veneti si gioca di sabato pomeriggio, il 29 aprile 1989. Al Napoli basta una rete da trenta metri di Alemao al 19° per uno 1 -0 al piccolo trotto , sulla quale un falso rimbalzo inganna il napoletano Cervone, in una gara ovviamente condizionata dall’ imminente importantissimo impegno europeo. Infine, nel torneo del tricolore -bis, il 21 gennaio 1990, Diego ci regalò un’ altra delle sue meraviglie, scartando in contropiede Peruzzi al 43° mettendo a segno la seconda rete della giornata, dopo l’ ” ouverture ” al 16°, con un’ autorete di Giacomarro su punizione calciata da Baroni. Il 2 -0 conclusivo va fin troppo stretto agli azzurri, capaci di mancare il terzo gol in varie occasioni nel secondo tempo. Domenica sera, sarà necessario l’ ultimo sforzo per centrare il traguardo della champions, ampiamente meritato viste tutte le difficoltà  sopportate dagli azzurri e da Rino Gattuso in questa stagione. Vai Napoli !!!

EMANUELE OROFINO

amarcord giu

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