Davide Ancelotti: “La strada è segnata, ottimista per il futuro! Europa ci ha tolto energie, ho un solo rammarico per la stagione…”

Davide Ancelotti, vice allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso di Radio Goal.

5 partite al termine per blindare il secondo posto
“Sì, vogliamo finire il campionato al meglio, fare più punti possibile e buone prestazioni, cominciando dalla prossima partita di domenica alle 12.30”

Contro l’Atalanta buona prestazione ma non è arrivato il risultato
“Per 60 minuti abbiamo fatto una grande prestazione, meritavamo di più, abbiamo speso tanto nel primo tempo, nel momento in cui l’Atalanta ha pareggiato abbiamo pagato gli sforzi, l’Europa League ci aveva tolto tante energie. Peccato non aver chiuso la partita”

Tante inglesi in semifinale, nessuna italiana. Il calcio italiano deve accorciare il gap
“Le coppe europee si basano su partite in cui se sbagli un tempo sei fuori. Noi siamo usciti con una signora squadra, avevamo il 50 e 50 così come l’Inter con l’Eintracht. Dipende molto da questo: abbiamo sbagliato il primo tempo a Londra e la qualificazione si è sbilanciata dall’iniziale 50 e 50”

Questa squadra si conferma seconda al primo anno di Carlo Ancelotti. Se potenziata, ha un futuro roseo davanti?
“Siamo arrivati in un gruppo con tante certezze, abbiamo fatto un lavoro su concetti nuovi che hanno ben assimilato, mi ritengo soddisfatto almeno fino a dicembre. Sappiamo dove deve migliorarsi”

Gruppo di grande valore, calciatori di grande valore, ma la strada per la vittoria la conosce solo Carlo…
“Il percorso è positivo, vincere si ottiene tramite il percorso di crescita, e questo è segnato. Bisogna avere chiaro in testa un percorso di crescita, il futuro può lasciare ottimisti per quello che si è visto quest’anno”

Nelle griglie estive il Napoli veniva dato quinto, è eccessivo parlare di fallimento?
“Se le aspettative sono quelle, non è un fallimento. La strada è segnata per il futuro bisogna essere solo ottimisti, perchè questa è una squadra giovane che ha dimostrato di saper giocare a calcio”

C’è rammarico in questa stagione?
“Il rammarico è quello di essere usciti in quel modo dalla Champions, dopo un girone fantastico, siamo usciti immeritatamente con una sola partita persa, e per un gol in meno. C’è stato un cambio di obiettivo, poi visto anche che l’Europa League sottrae tante energie, la Juventus in campionato andava forte, tutto questo ha inciso nell’avere ora un momento difficile, la stiamo gestendo e vogliamo uscirne.” 

Sulle aspettative: “Il Napoli quest’anno ha giocato un bel calcio e questo mi rende soddisfatto, poi è chiaro che quando arriva Ancelotti le aspettative sono di vincere perchè lui l’ha sempre fatto, per la vittoria servono diverse componenti che questa squadra sta maturando, ma credo che arriverà a vincere qualcosa”

Sul momento difficile: “Non è per un momento difficile che buttiamo via tutto. Stiamo vivendo un momento complicato e ce ne saranno altri. Ma noi dobbiamo essere concentrati sul percorso”

Sulla qualità della rosa:
“Siamo contentissimi della rosa che abbiamo, ti permette di giocare in diversi modi. Ci sono giocatori giovani e affermati come Meret, futuro della Nazionale italiana, Fabian e Allan convocati dalle loro nazionali, Koulibaly. La squadra migliorerà e deve migliorare, poi il miglioramento magari arriverà con qualche aggiustamento da parte della società”

Sulle difficoltà fisica:
“Vedendo il Napoli si può analizzare una brutta prestazione come quella di Empoli, che è stata brutta ma non sotto il punto di vista fisico, assolutamente. Basta guardare i dati delle partite per confermarlo”

Sul San Paolo:
“Il San Paolo abbia aiutato il Napoli diverse partite, abbiamo rimontato il Milan grazie allo stadio”

Il tempo è galantuomo, bisogna avere pazienza
“La nostra famiglia è di tradizione contadina, il principio è quello di seminare, poi il raccolto sarà rigoglioso”

Andrea Mallardo

Studente di scienze politiche, iscritto alla associazione italiana arbitri. Segue il Napoli con passione e oggettività. Ha come diversivi il viaggio e lo scrivere. È alla sua prima esperienza come giornalista sportivo

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