Che Dio ci aiuti!

Cari lettori azzurri, ben tornati ad una nuova puntata di “Reality Napoli”.

Gli uomini di Gattuso sono usciti dalla Coppa Italia, a Bergamo, l’Atalanta vince 3-1. Poco o nulla da commentare della prestazione degli ospiti, senza anima né carattere, mancanza di gioco e di motivazioni, che ad alti livelli paghi caro. In questi frangenti come tutti possiamo immaginare nessuno ha voglia di ridere, ma forse nei momenti peggiori è meglio farsi una bella risata che soffrire in silenzio. Tutta Italia mesi fa ha appreso la notizia del mancato scioglimento del sangue di San Gennaro, si sa che quando il sangue non si scioglie può succedere di tutto, ovviamente presagi catastrofici secondo credenze popolari.

Su questo aneddoto si baserà l’episodio di quest’oggi. Ovviamente precisando di mantenerci sempre in un ambito prettamente satirico. Immaginiamo che prima della partenza per Bergamo, i partenopei si siano ritrovati nello stadio Maradona per la rifinitura, all’imbocco degli spogliatoi sono presenti i vari Santi con tanto di cornice. Quando Gattuso sta per entrare in campo dai suoi ragazzi, una voce lo sorprende, è la voce di San Gennaro, che gli sussurra:

“Gennaro, tu porti questo nome, il mio nome, lo porti con estrema fierezza e sono molto contento di questo, ma purtroppo sono qui per delucidarti in merito alle brutte prestazioni delle ultime settimane.”

Rino risponde interdetto:

“San Gennaro ma sei proprio tu, ultimamente come stai vedendo, facciamo ridere in mezzo al campo. Ti prego dimmi il perché, io mi impegno tutti i giorni.”

Ed il Santo replica:

“La colpa non è tua Gennaro, né dei tuoi giocatori, come hai potuto vedere e sentire, mesi fa è avvenuta la cerimonia dello scioglimento del mio sangue, purtroppo senza successo questa volta. La leggenda dice che se il mio sangue non si scioglie, catastrofi ci si devono aspettare per la città di Napoli. Ed io per risparmiare la mia cara città, ho scelto mio malgrado il Calcio Napoli.”

Gattuso, scuro in volto conclude:

“Con questa notizia mi hai distrutto, come si può combattere questo potere, siamo destinati a tempi bui, come quelli che stiamo vivendo.”

Tornato negli spogliatoi, sconsolato e devastato, inizia un monologo davanti ai suoi giocatori:

“Ragazzi mi dispiace, ma devo dirvi una cosa che ho saputo poco fa da una presenza divina. Siamo condannati, questa stagione andrà a finire male, peggio dello scorso anno. La colpa non è vostra o mia, il che mi aiuta ad aumentare anche un pochino la mia autostima, che ultimamente è bassa, ma è del mancato scioglimento del sangue di San Gennaro. La scelta doveva ricadere sulla città o sul Calcio Napoli, e lui giustamente ha scelto noi. Davanti a questa condanna solo Dio ci può aiutare.”

Per il momento da casa Napoli è tutto, appuntamento a settimana prossima con una nuova puntata di” Reality Napoli”.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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