Careca.”Sempre bello segnare alla Juve, il Napoli non vuole ascoltare i miei consigli sul mercato”

Antonio Careca ha rilasciato un’intervista a Napolistyle

Nell’ultima gara di campionato, contro il Cesena, al suo ingresso in campo, abbiamo ascoltato qualche fischio per Gonzalo Higuain. Non lo trova ingeneroso?
“C’è poco da dire. Non vivo a Napoli e non vedo tutte le partite della squadra azzurra. Non so come stia giocando Gonzalo Higuain, ma so che la tifoseria napoletana è così, è esigente. Non c’è molta qualità in questa squadra e la piazza è sempre stata abituata a diversi campioni. Non che non ce ne siano in questa, ma ripeto, non vedo qualità. Bisognerebbe vedere nel complesso cosa è stato fatto e capire se nei due anni trascorsi ci sono momenti che dovrebbero essere cancellati. Non vivo a Napoli, ma se lo facessi potrei essere più preciso nel mio giudizio. Credo che sia normale, però, i tifosi napoletani capiscono di calcio”.

E’ stato un bomber da sogno, ha fatto gioire Napoli in maniera incredibile, ma a lei è mai capitato di essere fischiato?
“Anche in Brasile è così, magari da attaccante resti 4-5 partite senza fare un gol e i tifosi ti fischiano, non c’è niente di particolare. Anche Cavani al Psg ha trovato difficoltà, poi si è inserito e ha fatto bene”.

Cosa è mancato a questo Napoli per vincere l’Europa League?
“Difficile da dire. Se non è arrivato fino in fondo è perché è mancato come squadra, è mancato il gioco. Ho visto poche partite, non lavoro solo nel calcio. La domenica seguo il calcio italiano, ma non sempre il Napoli. Vivo anche di altre mie attività”.

Sabato si gioca Juventus-Napoli, una partita storicamente importante e in questa stagione può valere la Champions League per il Napoli. C’è qualche aneddoto che la riguarda?
“Giocare contro la Juventus è sempre bello e segnare lo è ancora di più. Io ho sempre fatto gol contro i bianconeri, sia in casa che fuori, non è mai stato difficile per me e non ha mai fatto differenza. Ho sempre giocato belle partite. I tifosi vogliono una vittoria, per loro è importante. Ma questa squadra ha vinto uno scudetto e la coppa Italia ed è in finale di Champions League. E’ la più forte di tutte e ha la continuità come filosofia e mentalità. E’ diventata forte sul mercato italiano e adesso cerca di vincere questa Champions contro il Barcellona, una partita speciale per loro”.

Quando giocava nella città partenopea, come dice Maradona, avvertiva le differenze di trattamento tra nord e sud da parte arbitri?  Anche in questa stagione ce ne sono stati parecchi…
“Qualche volta si. Sul dubbio si puntava sulla squadra che aveva più tradizione. La nostra forza era maggiore e spesso non avevamo di questi problemi. Capitava, però, che in episodi dubbi su risultati in bilico, si preferiva dare il vantaggio agli altri e non a noi. Se poi avevamo un vantaggio di due o tre gol, allora era più semplice, gli arbitraggi non potevano cancellare il passivo. E’ ovunque così. In Brasile anche si fa questa differenza, ma con il gioco e i campioni in campo, questo aspetto non pesa”.

Chi vedrebbe bene accanto ad Higuain per formare un attacco esplosivo?
“Non lo so, preferisco non parlare di questi aspetti. Purtroppo non ho mai avuto l’opportunità di aiutare il Napoli o di proporre un giocatore e quando l’ho fatto mai nessuno mi ha dato ascolto. Continuo a tifare Napoli, perché da quando sono venuto all’ombra del Vesuvio ho imparato tanto, non solo da calciatore ma anche a livello umano, con tanti amici che ancora oggi sento”.

Higuain-Careca, differenze e analogie

“Tante, grandissime, non riesco neanche a farne una comparazione. Ero più tecnico e veloce con 90 minuti di intensità e gioco, uno stile totalmente diverso”.

Napoli è pure la città della scaramanzia per cui è proibito parlare di scudetto. Ma lei ad un titolo da qui a qualche anno ci crede?
“Spero presto, sono passati tanti, troppi anni e questa splendida città merita di rivincere lo scudetto. Una città fantastica, fatta di mille colori che ti trasmette e regala forti emozioni. Spero presto…”

E di Benitez? Cosa pensa? Un peccato che lasci Napoli…
“Credo che sia un allenatore di primo piano, che abbia la giusta esperienza anche internazionale. Se ha deciso di andare avrà le sue ragioni, ma il Napoli perderà tanta esperienza in campo internazionale”.

Ha qualche rinforzo da proporre a De Laurentiis per il prossimo anno?
“Come ti ho detto prima, preferisco non parlare e dare consigli, anche perché nessuno li ascolta…”

Da quanto tempo non sente Maradona?
“Un po’ di tempo, circa tre-quattro mesi”.

Al Napoli sembra interessare Bressan, difensore centrale del Gremio. Che calciatore è? E’ pronto per una grande piazza? Interessa anche Mayke del Cruzeiro…
“Sono giocatori interessanti, ma non posso dire se andranno a Napoli e riusciranno ad ambientarsi bene”.

Translate »