Contro i bus avversari manca sempre il piano B, perchè Sarri non cambia?

ACCUSA(PM LUIGI GIORDANO)

 Il Napoli ha fatto solo due pareggi in questo campionato, contro Inter e Chievo. Non a caso contro due squadre come Inter e Chievo che hanno messo il famigerato bus davanti al proprio portiere. Sarri ha parlato di stanchezza post champions, ma onestamente se giocano sempre gli stessi che sono stanchi la colpa è del tecnico. Premesso ciò e quindi l’ostracismo verso i panchinari di cui abbiamo già detto e raccontato in altri sedi, il Sig. Sarri studiato dagli avversari, come mai non studia una soluzione alternativa per disarcionare questi bus. Ricordiamo che due anni fa contro il catenaccio del Carpi gli azzurri tra andata e ritorno riuscirono a passare solo su rigore. Mai possibile che Sarri non si inventa soluzione alternative di gioco che il solito canovaccio del possesso e del fraseggio? Se non puoi giocare sempre a cento km orari, cerca di giocare sporco, cerca di tirare da fuori, di sfruttare meglio le palle inattive e di fare magari un centrocampo meno di palleggio e piu’ di forza e fisicità. Ma Sarri nel suo conservatorismo pensa che tutti gli avversari possano essere annientati con lo stesso canovaccio

DIFESA(AVV. ANTONIO LEMBO)

Il Napoli ha fatto fino ad oggi del gioco e della continuità di rendimento la sua arma migliore che gli ha permesso di inanellare punti in trasferta da un anno a questa parte uniti ad una serie di vittorie da record. Fatta questa premessa veniamo ai fatti imputati al tecnico Maurizio Sarri. I due pareggi a reti bianche contro Inter e Chievo sono maturati in maniera diversa e comunque in entrambi i casi dopo due gare contro il City, non due gare qualunque di Champions. La squadra di Guardiola ha un gioco simile agli azzurri per filosofia ma interpreti di qualità superiore che hanno una dinamicità a cui gli azzurri hanno fatto fatica a stare dietro. Il dispendio di energie, specie nell’ultima gara, a valle di un ciclo di sette gare di alto livello, si è fatto sentire proprio nell’ultimo match. Mentre l’Inter deve ringraziare Handanovic ma anche rammaricarsi per un paio di buone occasioni avute e sventate dal Napoli, il Chievo ha fatto gara ben diversa, sparagnina, con Sepe inoperoso. Il famoso pullman che il Napoli in tante circostanze, anche contro avversari diversi, aveva saputo scardinare, purtroppo è rimasto parcheggiato anche per la difficoltà da parte di tutti gli azzurri di trovare le energie giuste. Forse un Milik l’avrebbe aiutata a sbloccarsi ma altro secondo noi Sarri non poteva inventarsi anche perché non solo il suo ma anche il DNA dei giocatori è diverso. Neanche un Albiol o Koulibaly o Chiriches centravanti avrebbe garantito al Napoli il gol che è mancato per portare via i tre punti a Verona. Sarri cercherà di ricostruire il “crociato” del suo gioco ma non chiediamogli di snaturarsi perché farebbe perdere certezze a molti dei suoi uomini chiave.

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