LAZIO – NAPOLI: CACCIA ALL’AQUILA PER CHIUDERE IL MOMENTO NERO. ESORDIO PER REVEILLERE

Tre volte ko fa venire l'indigestione. Napoli, poi, è molto particolare e sotto questo punto di vista si lascia spesso trasportare dalla foga del momento: dopo la vittoria di Milano e la prestazione in Champions con il Borussia tutto sembrava già scritto con gli azzurri pronti ad esplodere da un momento all'altro. Esaltazione pura e passato chiuso in una scatola dei ricordi. Poi tutto cambia: qualche prestazione sofferta, risultati che inciampano tra i vari episodi che inevitabilmente condizionano il match e tre sconfitte consecutive, può bastare per chiudersi un angolo e riaprire la scatola del passato facendosi rivolgere dalla malinconia.

Quella maturità accumulata in tutto questo tempo va a farsi benedire in men che non si dica. Così tornano i "caccia e sord", "quando c'era lui…" e "quando c'era l'altro…" voltando le spalle a chi, oggi, ha un punto in più del predecessore e rischia di giocarsi l'Europa League dopo aver totalizzato 12 punti nel girone più difficile della Champions League. Roba da guinnes dei primati!Lasciando perdere l'atmosfera che si respira appena fuori il gruppo azzurro, il Napoli è consapevole di dover rialzare la testa immediatamente per chiudere l'anno solare al meglio e puntellare una rosa che comunque sembra essere competitiva e qualitativamente appropriata agli standard richiesti. Tempo al tempo, calma e sangue freddo, concentrazione e orgoglio per allontanare la "crisi" tanto invocata da chi non vede l'ora di avanzare pesanti critiche pubblicizzando la propria deplorevole immagine!

 

Lazio. Bioancocelesti alle prese con il forte chiacchiericcio che non lascia tranquillità al gruppo. Petkovic verso la panchina della Svizzera e Lazio pronta a richiamare Reja per traghettare la squadra fino alla fine della stagione. Utopia o possibilità che minano la tranquillità di un gruppo già discontinuo di suo. Petkovic, comunque, non cambierà il suo 4-3-2-1 con gioco di contropiede e supporto alternato dalle corsie esterne. Difesa rocciosa, ma lenta e spesso preda di clamorosi black-out in fase di marcatura con Konko pronto a spingere sulla corsia esterna per creare superiorità in caso di ripartenza; centrocampo basato sulle geometrie di Biglia con Onazi a spezzare il gioco avversario mentre Hernanes cercherà di affiancare i due trequartisti portando ad allargare Candreva a destra e Lulic a sinistra. Rientra Klose anche se non al 100% della condizione fisica.

Formazione (4-3-2-1) Marchetti (22); Konko (29), Ciani (2), Cana (27), Radu (26); Onazi (23), Biglia (5), Hernanes (8); Lulic (19), Cabdreva (87); Klose (11)

All. Vladimir Petkovic

Indisponibili. Mauri (squalificato)

Ballottaggi. Konko 80% – Cavanda 20%; Biglia 70% – Ledesma 30%

 

Napoli. Rafa Benitez raccoglie i suoi uomini e prova a sollevare il morale dopo il cocente Ko in terra tedesca. Nella capitale con il 4-2-3-1 di possesso palla e ripartenza veloce con un gioco sempre pronto a ripartire dalla propria metà campo. Britos dovrebbe tornare al centro della difesa al fianco di R. Albiol in modo da contrastare Klose sulle palle alte; Behrami è chiamato alla prestazione eccellente dopo qualche gara passata a correre su tutto il campo in modo sterile mentre in fase offensiva c'è la novità Insigne, al posto dell'infortunato Hamsik, con Mertens sull'esterno di sinistra. Anche il belga è chiamato recuperare le energie perdute dopo la brutta prova a Dortmund. Esordio assoluto per Reveillere che dovrebbe occupare il settore mancino con Armero che rifiata dopo quattro gare completeFormazione (4-2-3-1) Reina (25); Maggio (11), R. Albiol (33), Britos (5), Reveillere (2); Behrami (85), Inler (88); Callejon (7), Insigne (24), Mertens (14); Higuain (9)All. Rafa BenitezIndisponibili. Zuniga, Hamsik, Mesto

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