CON L’EUROPA ARRIVA LA RESA DEI CONTI
Contro il Siena non si è fatto in tempo a festeggiare la matematica conquista della Champions League che già si è cominciato a pensare alla prossima ed impegnativa stagione azzurra.E là le certezze del presente lasciano spazio ai dubbi per una stagione che dovrà essere per forza di cose migliore di quest’anno il che vuol dire lottare per lo scudetto in campionato ed arrivare più lontano possibile in Europa.La società programma ed ha buone intenzioni per il futuro ma a creare grane a De Laurentiis e Co. ci pensano Cavani e Mazzarri che, sul più bello, sarebbero in procinto di lasciare il sodalizio partenopeo per nuovi lidi.E se per il bomber dei Napoli l’obiettivo è quello di una crescita e ben comprensibile scelta professionale dopo i 104 gol in tre stagioni in maglia azzurra, non si spiega quali sarebbero le motivazioni che spingono Mazzarri a non manifestare le proprie intenzioni sul suo futuro e a tenere sulle spine milioni di tifosi nel mondo.Il tecnico livornese sceglie poi il modo peggiore per congedarsi dal proprio pubblico, senza presentarsi in conferenza stampa ed usando il Napoli come ripiego dell’ultim’ora qualora le cose non dovessero andare come da piani personali.Quello di Mazzarri non è un comportamento rispettoso nei confronti dei tifosi e della società che vengono relegati al ruolo di seconda scelta, come se Mazzarri fosse l’artefice principale di quella che è stato unicamente un cammino di crescita ma che non ha visto certamente la squadra partenopea vincere chissà cosa.A questo punto bisogna vedere il bicchiere mezzo vuoto e fare i conti della gestione Mazzarri che 4 anni fa ha preso una squadra che da solo 1 anno e mezzo era in serie A e che qualunque allenatore di medio lignaggio avrebbe portato a certi livelli visto che peggio della serie B e del 6° posto in serie A con campioni creati in casa come Lavezzi, Hamsik e Cavani sarebbe stato difficile fare.Dire che il Napoli ha fatto Mazzarri e non viceversa, a conti fatti, non sembra essere un giudizio lontano dalla realtia, visto che piano piano tutti i teoremi costruiti dal tecnico azzurro per giustificare alcuni insuccessi sono caduti tutti proprio in questo campionato, dove la Juventus, che solo 3 anni fa è arrivata 7^ in campionato, con Conte alla guida e 3 acquisti azzeccati ha stracciato quasi tutti i record nonostante i molteplici impegni tra campionato e Champions League che l’anno scorso, secondo Mazzarri, era stata la maggiore causa di dispendio di punti in campionato. Ciò che per gli altri costituisce punto di forza per Mazzarri è un handicap!E vogliamo parlare delle figure barbine in Europa League? Vogliamo parlare di una squadra che nonostante abbia in rosa uno dei più forti attaccanti al mondo non riesce a vincere uno scudetto? Eh sì, perché quest’anno, che se ne dica, questo poteva essere il degno epilogo della stagione se in alcuni frangenti il tecnico partenopeo se la fosse giocata negli scontri diretti senza il timore reverenziale e se avesse adottato un turn-over più logico e non scriteriato.Sta di fatto che Mazzarri se ne andrà nel peggiore dei modi, senza il rispetto per la piazza che lo ha reso grande e che avrebbe meritato non solo di vincere di più ma di non essere considerata una seconda scelta, perché Napoli non solo è una prima scelta ma è addirittura una scelta di vita.E allora grazie Mazzarri per quello che hai fatto e grazie per quello che non farai, qualcuno tra di noi, che ancora pensa con la propria testa, non sentirà la Tua mancanza!
