NAPOLI-GENOA 24/1/1991 (1-0)
E così, dopo qualche anno di relativa tranquillità ( anche con l' illusione, sotto Gasperini di poter agguantare la champions league ) il vecchio " Zena " vede di nuovo le streghe della serie B, categoria dalla quale il " Grifone " salì a braccetto del Napoli di Reja al termine della stagione 2006 -2007. Ed è un vero peccato che la " Mazzarri – band " non potrà assolutamente fare sconti alla più vecchia società d' Italia ( nata ricordiamo nel 1893 ) , pena la possibile qualificazione alla coppa dalle grandi orecchie. In assoluto, dai tempi gloriosi dei nove scudetti, nel dopo guerra il miglior piazzamento dei rossoblù liguri è stato il 4° posto, con relativa qualificazione alla coppa Uefa, ottenuto alla fine del campionato 1990 -1991. Condotto da Osvaldo Bagnoli, detto " Il mago della Bovisa ", partito al piccolo trotto, ben presto tutti capirono le difficoltà di affrontare un Genoa capace di schierare elementi del calibro di Aguilera, Skuhravy, Eranio, Branco, Collovati, Signorini, Bortolazzi e via dicendo. Gli azzurri dal canto loro, pur essendo i campioni in carica, vissero una stagione travagliata che culminò con la squalifica a marzo per doping del grande Diego. Pur tuttavia, quel 24 febbraio 1991, in una bellissima giornata piena di sole, Maradona scese regolarmente in campo contro il Genoa assieme a : Galli, Ferrara, Corradini, Crippa, Alemao, Renica, Venturin, De Napoli, Careca e Gianfranco Zola, che ormai tutti o quasi indicavano come futuro erede dell' immenso " pibe de oro ". Bagnoli invece scelse : Braglia, Torrente, Branco. Eranio, Caricola, Collovati, Ruotolo, Bortolazzi, Aguilera, Skuhravy. Il match fu divertente dall' inizio alla fine, con vari rovesciamenti di fronte da una parte e dall' altra. Ma la premiata coppia Maradona – Zola ( passaggio del primo e secca conclusione dal limite dell' area del secondo ) al 56° fece pendere in maniera definitiva la bilancia del match a favore degli azzurri, che alla fine vinsero per 1 -0. Fu a dirla in breve, la classica partita che riconcilia la gente con il gioco del calcio. Ed anche i tanti sostenitori scesi dalla Liguria, a rinverdire uno storico gemellaggio con i tifosi napoletani che dura ancora oggi, risalirono la penisola forse con un minor amaro in bocca, dopo aver visto un così bello spettacolo…
Un altra che vorremmo ricordare, e quella più recente, disputata in una fredda sera di mercoledì 21 dicembre 2011, per il recupero della prima giornata saltata a causa dello sciopero dei calciatori. Tre giorni prima gli azzurri avevano perso immeritatamente in casa contro la Roma per 3 -1, e la furia dello smacco subito, fu riversato implacabile sulle spalle degli uomini allenati in quella occasione ( si sa che in casa Genoa si fa fatica a star dietro al tourbillon di allenatori… ) da Alberto Malesani. Fu un festival di veri e propri fuochi d'artificio. Il Napoli sembrava baciato dal Dio del calcio, tanto era brillante ed efficace. Del resto il 6 -1 finale è la testimonianza di certo più attendibile di come andò la gara…Andò prima a rete ( manco a dirlo…) Edinson Cavani al 12°, raddoppiò Hamsk al 17°, di nuovo Cavani per il 3 -0 al 25°. Timidamente il Genoa tentò una reazione, segnando con il cileno Jorquera al 28°, ma al 47° Pandev ristabilì a tre le distanze. Nella ripresa, a completare la festa, realizzarono una rete ciascuna non propriamente due goleador : Walter Gargano e Camillo Zuniga, rispettivamente al 49° ed all' 80°. In totale sono 21 i successi azzurri contro 17 pareggi e 9 vittorie genoane. E per domenica sera, vai col 22 !!!
