NAPOLI-JUVENTUS 29/03/87 (2-1)

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Quel giorno, caso strano per una Napoli già proiettata verso l' imminente primavera, Giove Pluvio fu particolarmente inclemente, rovesciando sulla Città un acquazzone insistente già dalle prime luci del mattino. Ed inoltre sugli spalti faceva anche piuttosto freddo. Ma nei cuori dei tifosi azzurri, serpeggiava la certezza più che la speranza, che quel 29 marzo 1987 sarebbe diventata una giornata speciale. In curva B sventolava uno striscione azzurro con il tricolore in mezzo, lungo 220 e largo la bellezza di 140 metri. La precedente, immeritata sconfitta per 1 -0 contro l' Inter, aveva destato qualche preoccupazione in tutto l' ambiente, dato che a sette giornate dal termine, i punti di vantaggio sulla Roma e sulla coppia Juve – Inter, erano scesi rispettivamente a 3 e 4 ( la vittoria ne valeva ancora 2 ). Logico che lo scontro con i bianconeri, campioni uscenti in carica, assumeva un sapore particolare. Agli ordini dell' arbitro Pieri di Genova, queste furono le formazioni che scesero in campo : Napoli con Garella, Volpecina, Ferrara. Bagni, Ferrario, Renica. Caffarelli ( 51° Carnevale ), De Napoli, Giordano ( 68° Bruscolotti ), Maradona e Romano. Rino Marchesi, che fino a due anni prima sedeva sulla panchina del Napoli, rispose con : Tacconi, Favero, Pioli. Bonini, ( 65° Vignola ), Caricola, Scirea. Mauro, Manfredonia, Serena, Buso ( 61° Briaschi ). Da due allenatori cosiddetti " italianisti " come Ottavio Bianchi e Marchesi, i più si aspettavano una gara estremamente tattica. Ed invece il match fu vivace e appassionante dall' inizio alla fine, pure grazie al grande orgoglio di Platini e compagni, ben decisi a non voler mollare il tricolore. La partita, si accende improvvisamente al 14°. Caricola interviene fallosamente su Giordano al limite dell' area. Diego tocca per Renica, che spara a rete dai 25 metri. Tacconi si piega sicuro di poter abbrancare la sfera, ma. clamorosamente la palla gli passa sotto le gambe. Urla " disumane " di gioia accompagnano la prodezza del libero – goleador…La Juve reagisce da squadra di razza, e sfiora due volte il pareggio, prima con Platini e sopratutto poi con Serena, che in mischia in seguito ad un calcio d' angolo, in giravolta fa la " barba al palo ". Gli azzurri dal canto loro, mancano di poco il raddoppio con Giordano, ma Tacconi respinge quel tanto che basta a far uscire la palla lemme lemme alla sua destra. La ripresa comincia con il pareggio degli ospiti. Al 50° Michel, " Le Roi " Platini ( 3 volte pallone d' oro ), approfittando di un rimpallo favorevole, si invola sulla destra e mette al centro un delizioso pallone per Serena. Ciro Ferrara è in ritardo, e il centravanti non ha difficoltà a battere di testa Garella, anche lui sorpreso dalla rapidità dell' azione. Subito il gol, il Napoli riparte di gran carriera all' attacco. Entra Carnevale al posto di Caffarelli, e gli azzurri cominciano a stringere d' assedio l' area ospite. Al 58° arriva così il punto del definitivo 2 -1: Maradona crossa mirabilmente al centro, Carnevale solo davanti a Tacconi, si impappina incespicando sulla sfera, ma, non volendo serve Ciccio Romano, che a porta vuota non ha problemi a battere a rete in maniera vincente. Stavolta la reazione dei campioni non da i frutti sperati, nonostante gli uomini di Marchesi si impegnino alla morte. Il punteggio finale non cambierà più : Napoli 2 – Juventus 1. La vittoria azzurra, accoppiata alla sconfitta della Roma ed al pareggio dell' Inter, fanno volare il Napoli a + 5 sui giallorossi, ed a + 6 sui nerazzurri e sulla stessa Juve. E tutto questo a sei giornate dalla fine. La festa ( benché annacquata ) poteva finalmente cominciare…       

STATISTICHE 

Dal 2006 ad oggi, il Napoli ha raddrizzato una tradizionalemnte negativa, passando addirittura in vantaggio nel bilancio totale : 21 vittorie a 20, con 26 pareggi. Negli ultimi 6 incontri infatti , gli azzurri hanno vinto in 4 occasioni con due pareggi, compreso l' ultimo pirotecnico scontro, terminato con uno sfavillante 3 -3 il  29 novembre 2011, recuopero della gara rinnviata per il rischio pioggia, non senza furiose polemiche, il 6 dello stesso mese. La Juve non vince dal 30 settembre 2000 con il punteggio di 2 -1 ( per il Napoli Stellone ), mentre la " Mazzarri – band " si è imposta l' ultima volta il 9 gennaio 2011 per 3 -0, con un Cavani semplicemente eccezionale, autore di una tripletta. Per sperare ancora di arrivare all' Olimpo, stavolta, i 3 punti non possono davvero mancare…  

 

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