MAZZARRI E’ UN BRAVISSIMO ALLENATORE MA HA DEI LIMITI, NON CHIAMIAMOLO TOP COACH. INSIGNE MORTIFICATO COME RIVERA NEL 1970

Walter Mazzarri è sicuramente un bravissimo allenatore,uno che prepara le partite come pochi, un maniaco della tattica dal lunedi fino al giorno della partita. Pero' nemmeno lui è perfetto e come tutti i mortali hai dei limiti che fanno si che sia un ottimo allenatore, ma non certo un top allenatore, un mago, un fenomeno come viene apostrofato ed incensato da piu' parti. Un allenatore che viene dalla gavetta, che non è mai stato esonerato, uno che pero' probabilmente dopo aver portato il Napoli in champions non puo' fare di più. Premesso che l'organico del Napoli non è paragonabile a quello della Juventus, di gran lunga piu' qualitativo, la partita di Torino ha dato una sentenza pietosa: non è capace di mentalizzare la squadra nelle gare decisive in cui deve fare il salto di qualità. Si parliamo di mentalità, perchè Mazzarri accusa troppo la pressione dell' evento, non la sa gestire e non riesce a trasmettere la giusta carica vincente ai ragazzi. Basta ricordare alcune gare di questi anni: la gara contro l'Inter nel campionato di due anni fa, si giocava all'epifania e gli azzurri erano secondi in classifica dietro al Milan, scontro decisivo per il secondo posto e Napoli asfaltato dall' Inter per 3 a 1 con una squadra che mai impensierì la squadra allenata da Leonardo. Nello stesso campionato,  il 28 febbraio il Napoli ritorna a Milano per la sfida scudetto contro il Milan, anche in quella gara azzurri completamente in sudditanza ed impauriti verso i rossoneri, 3 a 0 netto e zero tiri in porta. Lo stesso dicasi la gara di Londra con il Chelsea, atteggiamento supino cercando di limitare i danni giocando sul risultao dell' andata.
 
La gara contro la Juventus ha dimostrato che Mazzarri aveva preparato bene la gara per annullare tutte le fonti di gioco bianconeri sacrificando perfino Hamsik a fare l'interdittore a centrocampo e perdendo completamente la luce e la fonte del gioco azzurro. Ha dimostrato di essere andato a Torino per perdere di misura o nella migliore delle ipotesi per andare a fare zero a zero, anche perchè nel calcio per vincere bisogna osare. Invece con una Juve che era sulle gambe, con una Vecchia Signora che non pressava piu', ha preferito non cambiare alcun uomo in campo nonostante le pietose condizioni di Pandev e Maggio per portarsi a casa il risultato ad occhiali, gli episodi sfortunatamente per il Napoli lo hanno punito. La sconfitta contro questa Juve è paradossalmente piu' grave rispetto a quella dello scorso anno dove la formazione di Conte andava a mille. Davvero certe volte Mazzarri si siede in panca e non legge il match facendo gli opportuni cambi. E' parso che ci sia da parte del tecnico livornese una certa sudditanza verso due calciatori quali Maggio e Pandev che in questo momento non sono al top della condizione, quasi un dispiacere a doverli tenerli fuori visto che gli hanno dato in passato, ma che pero' al momento fanno fatica a trovare la giusta condizione. Un allenatore che forse ha paura dei rimbrotti di Pandev? Dei suoi vaffa come accaduto contro l'Udinese? Se e' cosi significa che ha seri problemi nel sapere gestire i gruppi dove vi sono individualità di pari livello, dobbiamo allora credere a De Laurentiis che dice che determinati calciatori di personalità Mazzarri non li ha voluti nello spogliatoio, per preservarne la tranquillità sua e dei suoi pseudo titolarissimi?
 
La mortificazione che sta vivendo Lorenzo Insigne è palese. In tutta Italia ci invidiano questo talento, tutti lo vorrebbero nella propria squadra, ma per Mazzarri c'è una gerachia e lui viene dopo Pandev anche quando il macedone dopo sessanta minuti non ne ha piu' e meriterebbe il cambio. Non bastano le prestazioni strabilianti in nazionale maggiore e nella under 21, nel Napoli merita solo spezzoni di partita, essere mandato all'avventura in Europa League con la squadra riserve costituita da atleti che non giocano mai ed addirittura di giocare contro una Juve sulle gambe dopo che si era scaldato per buona parte della ripresa appena gli ultimi sei minuti, giusto perchè si era subito il gol di Caceres. Pandev aveva finito la benzina ma secondo il tecnico stava facendo bene in quanto non faceva avanzare Chiellini ed allora il Magnifico di Fratta era meritevole come accadde per Rivera alla finale di Mexico 70 di giocare una manciata di minuti finali, perchè come ha riferito il vate di San Vincenzo a Catania: "Lorenzo è un ragazzino che viene dalla B, che pretendete." Forse sono folli il City e il PSG che lo stanno facendo seguire con attenzione, forse è folle Arrigo Sacchi che lo definisce il talento cristallino del calcio italiano. Insomma un Mazzarri che mentalmente non è questo mago, non è questo Mourinho italiano, finiamola di paragonarlo al Maradona degli allenatori, è un ottimo tattico, un gran lavoratore ma ha dei grossi limiti nella gestione delle pressioni mediatiche nonchè di quelle interne di spogliatoi. Non è un caso che abbia voluto l'allontamento di un ragazzo esuberante e di personalità come Gargano. Un allenatore che in questi quindici giorni di pausa si è goduto il primato da grande narcisista. Ha proferito le seguenti frasi:  non firmo per il secondo posto, non firmo per il pari a Torino, tutti i miei giocatori mi stimano ed ha aggiunto che è stanco, che è logoro di tensioni e che a fine anno vorrebbe fermarsi a riflettere. Ecco una dichiarazione quest'ultima fuori luogo giunta ad ottobre con la squadra in testa alla classifica, una dichiarazione di cui De Laurentiis ha il dovere di chiederne conto. Un allenatore che è talmente stanco che non voleva nemmeno tenere la conferenza stampa prima di Juventus- Napoli, l'ansia di  dover rispondere alle domande dei cronisti  prima di quello che doveva essere il match dei match l'ha tradito ancora. Infatti ancora una volta la sua tensione che si tagliava a fette venerdì è stata deletaria per la squadra scesa in campo senza coraggio con l'unico obiettivo di non prenderle. Ecco mister, se davvero le tensioni di un Napoli che quest'anno per obiettivo deve lottare il titolo non fanno per te o fai fatica a gestirle o hai problemi a dire Goran siediti in panchina che gioca il nostro talento Insigne, è meglio davvero che a fine anno ti prendi un riposo sabbatico, piu' di questo non puoi dare e non puoi guidare  una squadra che vuole vincere lo scudetto.
Translate »