NAPOLI – AIK SOLNA: PICCOLI GUSTI D’EUROPA

Non è certamente la Champions e questo è ben chiaro, ma forse non è ancora chiaro a tutti la vera validità dell'Europa League. Il prestigio è andato a farsi benedire dopo la riforma di Michael Platini che ha reso il torneo lunghissimo ed estenuante proprio come la Serie B del campionato italiano. Troppi turni, troppe sfide, troppi match dispersivi e troppi club. Insomma, l'Europa League sarebbe capace d'ingolfare la stagione a chiunque. Spesso, però, si è cercati di trovare uno scopo, un obiettivo, uno stimolo per andare avanti. Si è parlato di aspetto finanziario e, soprattutto, di Ranking Uefa. Economicamente parlando il ritorno dalla competizione è minimo se non proprio invisibile; una gara qualsiasi di Champions porta molto più nelle casse della società perfino della semifinale di Europa League è questo lascia intendere il perchè viene spesso snobbata almeno dalla metà dei partecipanti. Tutto sul Ranking? Macchè! Qualche tempo fa Adriano Galliani puntò il dito contro le squadre di Europa League per aver perso un posto in Champions; ebbene, la realtà è che anche i punteggi utili per il ranking sono ai minimi storici. Praticamente l'incremento è del 0.6 rispetto al doppio di Champions League. Il calcio, ormai, è semplicemente business. Lo è dal 1994 e lo sarà sempre di più nell'età della tecnologia e dell'informazione live. Magari, se proprio vogliamo trovare un punto di piacere, potremmo cercare di arrivare in fondo per guardare da vicino quella coppa che un tempo era pari alla Coppa Campioni e che, proprio in quel tempo, fu alzata da Diego Armando Maradona.

 

AIK Solna. Gli svedesi non sembrano essere una corazzata in termini di qualità, ma restano temibili soprattutto dopo gli ultimi risultati ottenuti in campionato (tre vittorie nelle ultime tre gare, due di queste in campo esterno). Il tecnico Andreas Alm si affida al 4-4-2 con gioco all'italiana: catenaccio e contropiede veloce con gli esterni sempre immersi nella fase offensiva. Occhio al costaricano Borges che da centrale potrebbe provare ad inserirsi fra le linee mentre l'esterno mancino, Matumba, diventa un vero e proprio attaccante esterno per dare superiorità durante le ripartenze. A gara in corso d'opera potrebbe diventare un arma imponente anche l'ex Udinese Henok Goitom spesso impiegato sul settore di destra. Punto debole è la difesa rocciosa e lenta.

Formazione (4-4-2) Turina (27); Lorentzon (16), Karlsson (3), Johansson (4), Majstorovic (45); Gustavsson (24), Borges (10), Quaison (15), Matumba (9); Lundberg (28), Karikari (22)      All. Andreas Alm

Ballottaggi. Lundberg 75% – Bangura 25%

 

Napoli. Il primo obiettivo è e resterà il campionato, ma per molti rincalzi l'Europa League potrebbe diventare vetrina importante. Lo sarà sicuramente per Lorenzo Insigne ed Edu Vargas che proprio tra i campi europei cercheranno di rinvigorire la propria esperienza al servizio della squadra. Mazzarri manterrà il 3-5-1-1 consueto, ma cambierà moltissimo negli interpreti. Occasione utile per valutare Gamberini e Mesto oltre che il costante sotto esame Vargas mentre Insigne, all'esordio in Europa, prova ad incantare anche con la maglia partenopea dopo la nazionaleFormazione (3-5-1-1) Rosati (22); Gamberini (55), Fernandez (21), Aronica (6); Mesto (16), Behrami (85), Donadel (4), El Kaddouri (13), Dossena (8); Insigne (24); Vargas (9)      All. Walter Mazzarri

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