GENOA – NAPOLI: GIU’ LA MASCHERA…
Napoli che stenta e pareggia a Siena. Stesso Napoli che vince, convince e schianta l'Inter in Coppa Italia. Sindrome da alterego si potrebbe pensare per una squadra camaleontica nel risultato, ma non nel gioco. Il classico fantasma del "Piano B" tattico aleggia continuamente sulle spalle del trainer azzurro ultimamente nervoso e contratto. Sarà per l'imminente sfida di Champions League, sarà perchè quella sfida la vedrà dalla tribuna, sarà per i risultati amo di altalena o per qualche altro motivo nascosto, furbescamente ignorato e poco considerato. Chissà. Intanto il campionato non aspetta oltre quei limiti concessi: chi c'è, c'è, e chi non c'è, peggio per lui. Ricominciare a correre sarebbe fondamentale e inesorabile ora come ora, senza dimenticare che da sempre le squadre di Mazzarri affannano nelle fasi iniziali dell'anno solare per poi sfruttare la flessione primaverile delle antagoniste. Sarà così anche stavolta? A proposito di anche questa volta: prima Damato, poi Celi e adesso Rocchi. Scommettiamo che a febbraio, in quel giorno, spunta uno tra Rizzoli e Orsato?!
Genoa. Il cambio di allenatore ha praticamente stravolto l'identità genoana. Il motivo del cambio era correlato alla spaventosa situazione difensiva paventata negli ultimi due mesi dello scorso anno e culminata con i sei goal proprio di Napoli. La stranezza è che l'esonero sia toccato ad un tecnico difensivista come Malesani per far posto ad un tecnico propositivo come Marino. Insomma, non il massimo della coesione causa – effetto. Marino ha subito proposto il 4-3-3 di movimento, un po' sullo stile Gasperini, con mentalità di contropiede e ritmi alti. Spettacolo assicurato e molti uno contro uno soprattutto sugli esterni. Moretti dovrebbe contenere le discese di Maggio sul proprio settore lasciando a Mesto, sul lato opposto, il compito di spingere. Sculli e Palacio daranno una forte mano in linea mediana mentre la metà campo adotterà più un gioco distruttivo che di costruzione. Importante sarà l'assenza di Marco Rossi sostituito da Kucka meno adatto alla fase propositiva Indisponibili. M. Veloso, Constant, M. Rossi, Bovo, Antonelli, Dainelli
Formazione (4-3-3) Frey (1); Mesto (20), Granqvist (5), Kaladze (13), Moretti (24); Kucka (33), Seymour (14), Biondini (88); Palacio (8), Gilardino (11), Sculli (81) All. Pasquale Marino
Ballottaggi. Seymour 65% – Jankovic 35%
Napoli. Arriverà qualche forma di turn over per dare la possibilità di tirare il fiato a chi, in questi ultimi periodi, ha praticamente sgobbato senza sosta. Questa l'idea di Mazzarri per la trasferta di Genova. Il difficile sarà capire dove e chi cambiare. Difficile pensare ad una sorta di esodo, stile Chievo, ma almeno un uomo per reparto dovrebbe cambiare. Solito 3-4-2-1 di contropiede con ritmi alti e squadra molto larga. Lavezzi tornerà titolare anche in campionato mentre a gara in corsa potrebbe spuntare anche Vargas in sostituzione di uno dei tre tenori; in mezzo al campo Inler resta favorito su Dzemaili mentre il ballottaggio pieno è tra Zuniga, Maggio e Dossena con quest'ultimo in vantaggio per la maglia da titolare. In difesa due ipotesi: out Campagnaro e Aronica per Britos e Fernandez oppure un cambio meno drastico con la staffetta dei due argentini
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (1); Fernandez (21), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Inler (88), Gargano (23), Dossena (8); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Fernandez 70% – Campagnaro 30%; Aronica 55% – Britos 45%; Dossena 50% – Zuniga 25% – Maggio 25%; Inler 80% – Dzemaili 20%
