DIPENDENTI BURATTINAI CON LA TASTIERA IN MANO ALL’ ATTACCO DELLO SCOMODO AURELIO. FORSE PENSANO CHE E’ SEMPRE ROCCHI TIME…

De Laurentiis aveva avvertito tutti noi della stampa napoletana: "Quest’anno sara’ durissima, andando in Champions  abbiamo rotto le uova del paniere alle grandi del Nord. Prevedo attacchi mediatici e non, dovremo compattarci tutti assieme per sostenere il  Napoli". E cosi è stato, dagli inizi del mercato il Milan e qualche giornale amico hanno dato per certo l’acquisto di "Mister X" Hamsik da parte dei rossoneri nonostante il presidente De Laurentiis, a piu’ riprese ne avesse sempre smentito la cessione al diavolo. Finito il mercato, il presidente azzurro ha pubblicamente e con grandi attributi dichiarato che il calcio italiano rischia di fallire ma che l’advisor dei diritti televisivi della Lega Calcio suggeriva di vendere i diritti a Mediaset (quindi a Berlusconi) per i prossimi anni. Ed ecco che subito dal giorno successivo sono partiti gli attacchi-strali dei burattinai del Cavaliere Nero. Dipendenti Mediaset e/o direttamente del Milan sotto le mentite spoglie della testata di Milan Channel, hanno cominciato a dileggiare l’immagine di Napoli, del Napoli e soprattutto hanno screditato il presidente Aurelio De Laurentiis, l’unico che davvero vuole innovare il calcio italiano. Tale Luca Serafini, per giustificare il fatto che il suo presidente non sia riuscito ad ingaggiare il sogno Hamsik, ha pensato bene di sostenere che ragioni di opportunità politica avevano spinto il presidente di calcio piu’ indagato del mondo a non insistere nell’acquisire il talento slovacco. Soprattutto il dipendente Serafini si è permesso di far demagogia sulla spazzatura partenopea, sul  nuovo sindaco-nemico e sul fatto di non voler ulteriormente "sfruculiare" il presidente De Laurentiis che già di per sè è un invasato… Il dipendente Serafini dovrebbe sapere che l’immondizia non è piu’ presente in città e non certo grazie all’ intervento del  suo datore di lavoro, semplicemente perché a Napoli si e’ voluto cambiare e dare un taglio netto con il passato. L’immondizia probabilmente alberga nella sua testa visto che si permette in modo gratuito di offendere una città e una società di calcio modello, che è tornata in Champions dalla porta principale dopo pochi anni di nascita. Noi capiamo che chi vive nel berlusconismo è abituato ad avere tutto dal padrone, il quale (come dimostrano anche le indagini a suo carico) pensa che con i soldi o con il potere che detiene possa avere tutto senza problemi: voti dei cittadini, giudici corrotti, mignotte di alto bordo ed anche tutti i giocatori di calcio del pianeta. Purtroppo al dipendente-tifoso Serafini non è andato giù che il Napoli abbia potuto dire no al Milan, forse perché crede che il Napoli sia una provinciale che deve inginocchiarsi a sua maestà Silvio. Ma il presidente azzurro, caro dipendente Serafini, ha dimostrato che Don Aurelio non se lo fa mettere a quel servizio da nessuno, nemmeno dal presidente del consiglio!

Subito a ruota del dipendente Serafini, con toni sicuramente più educati ma non meno astiosi verso il presidente azzurro vi è stata una presa di posizione del direttore di Milan Channel, il dipendente Mauro Suma. Anche lui rizelato dalla volontà innovatrice del presidente azzurro e dal fatto che anche a lui Marek sia rimasto in gola, ha cominciato a dipingere De Laurentiis come un populista, uno che aizza le folle ad odiare il Milan, addirittura a creare una sorta di "Santa Alleanza" anti-Milan insieme all’Inter di Moratti a cui il servile Aurelio avrebbe fatto gli occhi dolci pur di raggiungere i suoi obiettivi, tra cui quello di non cedere Marekiaro al Milan. Addirittura il dipendente Suma ritiene De Laurentiis reo d’istigazione all’odio sportivo tra Napoli e Milan, nel voler ingenerare nei  tifosi l’attesa della gara contro i rossoneri una sorta di guerra sportiva, come avviene già per Fiorentina-Juve.

Purtroppo questi scritti pseudo giornalistici sono attacchi gratuiti da dipendenti del cavaliere di Arcore nei confronti di qualcuno come il nostro Aurelio De Laurentiis che ha deciso di cambiare il sistema, di dire pubblicamente che il calcio italiano è marcio e che il sistema malato è governato dai soliti noti, in cui l’egemonia sul campo e fuori dal campo e’ gestita con qualsiasi mezzo da anni dal dott. Adriano Galliani che e’ abilissimo a soddisfare le esigenze del Berlusca, uno che e’ abituato a vincere sul campo, ma che ahimè è abituato nella vita di tutti i giorni ad ottenere tutto ciò che vuole con qualsivoglia tramite. Peccato che qualche volta che non riesce a vincere sul prato verde come è accaduto nel campionato 89-90 al Bentegodi di Verona o in Coppa Campioni al Velodrome di Marsiglia, tutti a cominciare da Galliani e dai giocatori, fanno sceneggiate in campo abbandonando lo stesso per protesta! Finalmente a Napoli abbiamo un presidente che si fa rispettare, che non si fa calpestare dall’arroganza che avete voi al Milan, perché come dice De Laurentiis, "ca’ nisciun’ e’ fesso"! Quindi cari Suma e Serafini capisco la  difesa stoica del vostro Milan e del vostro datore di lavoro, pero’ vi invito a rilassavi se Marek non e’ li da voi, tanto per vincere le gare contro di noi, avrete sempre il fischietto della manica dell’ ineffabile Gianluca Rocchi che vi condurrà ai tre punti. Nel frattempo cari dipendenti burattinai dite al vostro presidente di trovare i soldi per pagare il lodo Mondadori…

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