IL NAPOLI SAREBBE PRONTO A CEDERE LAVEZZI E GARGANO IN PRESENZA DI UN’ OFFERTA ECONOMICA ADEGUATA
Non si tratta di destabilizzare l'ambiente perchè finalmente il campionato è finito e certe cose si possono raccontare, di certo pero' determinate vicende vanno spiegate affinchè poi se si verificano degli eventi non si scenda dalle nuvole e ci si chieda come mai il perchè di determinate scelte. Parliamo di due giocatori che sono a Napoli da quattro anni e che potrebbero però non giocare la Champions con la casacca azzurra ossia i due amici Lavezzi e Gargano.
LAVEZZI: La scena è quella del pendolino ad alta velocità che sta riportando il presidente De Laurentiis e molti tifosi azzurri a casa dopo la trasferta di Bologna. Il salottino di prima classe della carrozza 2 ospita il presidente e la sua gentile consorte, il produttore cinematografico molto disponibile con i tifosi si concede alle loro domande. Dice le sue verità sull' addio di Pierpaolo Marino(troppi soldi spesi per giocatori che avevano un valore inferiore), sul perchè non avrebbe rinnovato il contratto di Pazienza(avrebbe preso dei centrocampisti piu forti e giovani) e sulle idee di mercato del prossimo anno. I tifosi lo pregano di comprare altri campioni e di non fare partire il trio d'attacco. Il presidente ai tifosi però dice un'amara verità."Ragazzi io non voglio vendere il mio tridente, voglio tenerli tutti i miei campioni, però Lavezzi mi ha chiesto se c'è la possibilità di andare via da Napoli, ho risposto al suo staff di portami un'offerta adeguata e la valuteremo assieme" Fu palese il dispiacere dei tifosi di fronte a questa affermazione del presidente espressa in modo seria e chiara anche di fronte al sottoscritto che aveva il posto a sedere proprio nella cabina di fianco a quella del salottino presidenziale. La volonta del Pocho di andare via da Napoli si è palesata anche in interviste rese alle radio e quotidiani del suo paese diverse volte. Due sono le situazioni che non garbano al Pocho: in primis si lamenta che la città lo opprime e che non può uscire da casa per la troppa pressione dei tifosi, in secondo luogo è allettato da voler guadagnare molto di più, gli ingaggi che possono pagare le società della Premier League gli fanno molto gola. La possibilità di accasarsi al Tottenham o al Manchester City non è remota. Questo è il punto di vista del giocatore. Vi è poi lo stesso De Laurentiis che pur stimando Lavezzi come giocatore si è un po' scocciato delle sue tante disavventure: il caso dello sputo a Rosi, le troppe ammonizioni prese stupidamente anche all' avvicinarsi di festività, le note di cronaca nera per le sue incursioni nelle notti napoletane con denunce al seguito. Insomma al presidente De Laurentiis in presenza di una buona offerta economica non dispiacerebbe piu' di tanto dare via un calciatore che non è facile da gestire per le sue continue bizze, il presidente sa che con una buona offerta potrebbe rimpiazzarlo adeguatamente, magari con un calciatore che almeno sotto porta sia più efficace del Pocho.
GARGANO:Lo stesso discorso fatto per Lavezzi vale anche per l'uruguagio, considerato intoccabile da Mazzarri lo stesso allenatore con il passare delle giornate ha dovuto metterlo in panchina per il progressivo scadimento di forma che ha fatto innervosire non poco il cognato di Hamsik. Al presidente non è andato giù il suo matrimonio festeggiato in Uruguay nel periodo natalizio in cui ha coinvolto anche alcuni compagni di squadra, che sono poi tornati scarichi per il match del Meazza contro l' Inter del 6 gennaio. Ricordiamoci poi le proteste rivolte a Mazzarri per un paio di sostituzioni e il gioco è fatto. Al presidente come già accaduto con Quagliarella non piacciono gli isterismi e le bizze dei suoi atleti, in tal senso egli cita ad esempio per il loro comportamento impeccabile sempre Cavani e Hamsik.
Sarà un caso che il presidente non hai mai detto: Lavezzi e Gargano non li vendo! Su Hamsik e Cavani si p espresso in modo netto, mentre su di loro ha taciuto, perchè appena avrà la possibilità, lo farà per il bene del gruppo e della società, si sta solo attendendo una contropartita economica giusta.
