NAPOLI – UDINESE: OPERAZIONE MERAVIGLIA, ATTO SECONDO
Attaccare Edinson Cavani. Un po' come attaccare sulla croce rossa. D'Altronde, l'attacco lascia il tempo che trova se fatto da qualcuno di parte, soprattutto se intimorito a tal punto da guardare in casa propria.Il campionato italiano vive un finale entusiasmante, come da anni non accadeva, sotto ogni profilo, dal campo alla comunicazione. Il campo parla chiaro: Napoli secondo in classifica a tre punti dalla prima e quindi, scaramanzia a parte, in piena lotta per il titolo. Meglio non badare ai possibili sollazzi del calendario che spesso si divertono a giocare da arma a doppio taglio, meglio soffermarsi su ciò che il calcio ha potuto dimostrare fino ad ora tra risultati e prestazioni. Non è un caso che perfino in Inghilterra si studi la tattica partenopea delineata da Mazzarri piuttosto che l'assembramento di uomini devoti ai grandi ingaggi sulla sfera del tramonto professionale. Il campo dice una cosa, il fattore finanziario lo conferma e la guerra dialettale lo sottolinea. La paura più grande, forse, sta proprio nella discrepanza economica tra chi sta davanti e chi rincorre a pochi passi: il Milan, spende un'enormità per trovarsi con solo tre punti di vantaggio sul Napoli nonostante le due vittorie negli scontri diretti, qualcosa dovrà pur dire! La comunicazione, poi, è sempre decifrabile tra parole e modalità: in questi giorni si è assistito ancora una volta ad attacchi frontali verso Napoli, il Napoli, Aurelio De Laurentiis e, addirittura, Edinson Cavani, reo di appropriazione indebita dell'attenzione generale nonostante i 2 milioni d'ingaggio, le zero espulsioni e la maglia che indossa. Tali attenzioni le meriterebbero altri, gente che guadagna su per giù 9 milioni l'anno che segnano poco più di 13 gol e giocano una partita si e tre no per il continuo richiamo al buon comportamento. Parliamoci chiaro, poco importa se un telecronista di Milan Channel attacca l'uruguayano e GQ prende di mira De Laurentiis, tanto si sa, quando si vince in modo inatteso e meritato da sempre fastidio soprattutto se sei meridionale, terrone, indiano. Magari, la fortuna sorriderà a qualche brigante…nel calcio!
Udinese. Guai seri per Francesco Guidolin: Sanchez non ce la fa e non sarà disponibile per Napoli; Di Natale out e neanche inserito nella lista dei convocati. Le due bocche di fuoco dovrebbero dare forfait nella sfida forse più importante per la stagione friulana. In queste condizioni, Guidolin dovrebbe cambiare modulo e stile di gioco passando ad un più equilibrato 4-5-1 con difesa bassa, ritmo a corrente alternata e ripartenza in canna. Molto passerà dal settore esterno e dal lavoro di sponda della punta mentre la zona mediana dovrebbe intervenire più in fase di rottura che d'impostazione. Occhio, soprattutto, alla fisicità in mezzo al campo e alla buona velocità delle corsie esterne capaci anche di sovrapposizioni pericolose in determinati casi.Indisponibili. Di Natale, Sanchez, Abdi, Basta
Formazione (4-5-1) Handanovic (1); Benatia (17), Zapata (2), Domizzi (11), Pasquale (26); Isla (3), Pinzi (66), Inler (88), Asamoah (20), Armero (27); Denis (16) All. Francesco Guidolin
Napoli. Bando alle ciance, adesso si fa sul serio. Il Napoli ha dimostrato il suo pieno valore anche nella trasferta di Bologna senza lo squalificato Cavani. Mazzarri non cambierà molto rispetto alle ultime tre uscite e terrà il classico 3-4-2-1 con difesa alta, ritmo veloce e mentalità contropiedistica. Importanti saranno i due cursori chiamati ad un grande lavoro sia in fase d'impostazione che di copertura data la presenza di avversari pronti ad affondare; la difesa a 4 dei friulani gode di buona fisicità ma scarsa velocità e spesso infilabile centralmente nonostante il grande traffico. Occhio a non farsi trovare scoperti in fase di ripiego per non ritrovarsi in inferiorità numerica.Indisponibili. Grava
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Ruiz (4); Maggio (11), Yebda (21), Pazienza (5), Dossena (8); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Ruiz 70% – Aronica 30%
