NIENT’ALTRO CHE IL COMPITINO
L’impressione che si è avuta oggi al San Paolo è che se davanti ci fosse stata un’altra squadra e non il Cesena, forse non sarebbe andata allo stesso modo. Ma poco importa, l’avversario erano i romagnoli e il Napoli si è potuto limitare al compitino, vincendo una partita in cui ha spinto sull’acceleratore giusto tre-quattro volte.A dirla tutta non è che la squadra di Ficcadenti abbia demeritato troppo. Si è giocata onestamente la gara cercando per quanto possibile di arginare i più quotati avversari. I tiri in porta sono stati zero, ma la mole di gioco creata è stata sufficiente a mettere quantomeno in apprensione gli azzurri. Poi ci hanno pensato un paio di guizzi dei singoli a mettere il match sui binari giusti. Il migliore in campo è stato sicuramente Maggio. Complice anche un Santon completamente nel pallone, l’esterno vicentino si è proposto con tantissima costanza andando spesso vicino al gol. Anzi, a un certo punto l’ha anche trovato, solo che Celi (e solo lui) non l’ha visto e quindi non convalidato. Oltre ai tentativi personali per Christian si segna anche un assist prezioso a Cavani dopo l’imbeccata geniale di Hamsik, per il gol dell’1-0. I tre tenori invece sono rimasti abbastanza nell’ombra, salvo l’azione che ha portato al vantaggio. Lavezzi spesso estraneo al gioco, Hamsik con le sue abituali pause e Cavani un po’ fuori condizione. La buona notizia viene da Mascara, subito inserito nei meccanismi della squadra. Suo il passaggio vincente per il vero miracolo di oggi, il gol di Sosa. Un momento fantastico, che ha dimostrato quanto Napoli sia legata anche a chi non rende quanto sperato. Tutto lo stadio in piedi ad applaudire il Principito, tutti i compagni uniti attorno a lui per un abbraccio collettivo. Napoli è anche questo, puoi sbagliare cento volte ma tutti sono pronti a perdonarti appena dimostri di poterti riscattare.
Infine, i regalini provenienti dalle altre contendenti rendono la giornata ancora più dolce per tutto il pubblico partenopeo. La Lazio che lascia punti al Chievo dimostrando che forse non era solo colpa del Napoli, il Milan che impatta a Genova, e la Roma che cede all’Inter dopo una partita stupenda. Se non fosse stato per lo straordinario successo del Palermo sarebbe stata la situazione perfetta. Comunque le inseguitrici arrancano, e visto che la rimonta dell’Inter era da mettere in preventivo non si può che essere soddisfatti. La corsa, con tutta probabilità, sarà al terzo posto, e dietro le altre si sono fermate. Con il sole che splendeva alto in cielo possiamo dire senz’altro che è stata proprio una bella giornata.
