SI PUO’ OSARE DI PIU’

SI PUO’ OSARE DI PIU’ src=

La fotografia, anzi il filmino del difficile momento del Napoli sta negli ultimi 20 minuti della sfida di San Siro. Ibrahimovic espulso, rossoneri che dovrebbero tirare i remi in barca e invece addirittura riescono a rendersi pericolosi in un paio di occasioni, con gli azzurri che preferiscono gestire senza pigiare decisi sull’acceleratore. Il vero Napoli al momento del rosso ad Ibra ci sarebbe arrivato già lanciato, e l’episodio ‘incriminato’ non sarebbe stato altro che il pretesto per affondare il colpo decisivo e portare a casa un risultato di prestigio. Che qualche mese fa non sarebbe stato impossibile.

In realtà Mazzarri ci ha provato, inserendo (con un po’di ritardo) Inler e Pandev per aumentare il potenziale offensivo della squadra. Ci credeva, il mister, ma forse ci credeva solo lui. Fin dal primo minuto la squadra è infatti apparsa troppo timorosa, schiacciata nella propria metà campo, a caccia di qualche sporadica ripartenza che di questi tempi non può fare la differenza. Troppo confusionario il centrocampo con Gargano e Dzemaili, troppo altalenante Hamsik che si è visto soltanto nella prima frazione di gara. Maggio è in calo vistoso e Cavani attraversa attimi di amnesie non da lui, come quando ha sbagliato un gol clamoroso a due passi dal portiere. Viene da pensare che la mancanza di lucidità sotto porta sia figlia dei troppi ripiegamenti difensivi: non spettano al centravanti, specie quando non è al top della condizione. Non ci stancheremo mai di dirlo. Lati positivi sono la sicurezza del solito baluardo De Sanctis (un paio di parate importanti) e la verve di Zuniga, disattento in difesa ma molto propositivo in attacco, con incursioni che hanno fruttato più di un cartellino giallo agli avversari; se la rapidità di ripartenza fosse accompagnata da piedi un po' più efficaci, il colombiano sarebbe un signor fluidificante.

Comunque sia, il vero Napoli queste partite le va a vincere. La paura dei ragazzi è evidente quanto naturale. Una squadra che attraversa un trend negativo preferisce accontentarsi della sufficienza, se si trova davanti la possibilità di portarsela a casa. Non è (ancora) il momento degli ‘all in’, ma bisogna iniziare a lavorare su questo aspetto, psicologico prima che tattico. Il Napoli di Mazzarri piaceva proprio per quell’irriverenza nei confronti delle big, quella capacità di giocarsela a viso aperto con chiunque, fosse anche la squadra più blasonata del mondo. Sarà indispensabile ritrovare questa caratteristica quando si andrà ad affrontare il Chelsea: è l’unica speranza che abbiamo per non mancare l’appuntamento con la storia.

Translate »