NAPOLI – LECCE: EURONATALE!

Minuto ottantacinque, suona il Gong. E’ il momento, il loro momento, il tempo che sembra fermarsi e il cuore che batte più forte. Un salto, poi un secondo e quelle mani che passano tra i capelli almeno cento volte perchè il sangue comincia a bollire, l’adrenalina si diffonde e gli occhi sgranati restano immobili su quella tv, su quel campo, su quella pagina web o su quella radio.Suona il Gong, l’improvviso richiamo alle armi, il momento dell’azione dopo aver osservato, temuto e studiare l’avversario; tutto è lecito, tutto è ovvio, in quei momenti le pupille diventano rosso fuoco, i pugni si stringono e le gambe non si fermano più neanche se falcidiate dai crampi o dall’acido lattico. Questo è il Napoli, questo è il "mostro" creato da Walter Mazzarri, temuto e rispettato che alza la voce dopo anni di devastanti sfottò, delusioni, ingiurie, ingiustizie e fallimenti. Questo è il ciuccio, non più solo l’abile e muto lavoratore, il bracciante di mille anime, ma anche l’animale furioso che scalcia e distrugge quando riceve una frustata di troppo.La pressione sale e i grandi si esaltano, di scontato c’è solo l’obiettivo e la consapevolezza che un certo Edinson Cavani non valgono cento fuggitivi per la gloria chiaro – scura. Tutto scorre, recita una canzone, e anche quei momenti scorrono in un abbraccio infinito, in un sorriso pieno e affascinante, in un urlo rabbioso e soddisfacente, per poi dare spazio alla razionalità, alla calma, al giudizio finale e al futuro che bussa alla porta del presente. Altro giro, altro gioco, e domenica gira per l’ultima volta in questo 2010 da premio Nobel, da oscar del calcio. Domenica c’è il Lecce nella casa del ciuccio e non sarà una stalla di freddo e fieno, ma un vortice di emozioni e calore perchè il secondo posto in classifica e la certezza di ripresentarsi a Febbraio in terra internazionale apre a scenari nuovi, vincenti ed esaltanti. Questo il primo EuroNatale di un Napoli che di doni ne fa ai propri tifosi, almeno lui…

 

Lecce. La situazione non è delle migliori e il presentimento di un Natale ancor più gelato delle temperature sembra essere concreta: 15 punti in classifica, mai vincente in trasferta e soprattutto con l’acqua alla gola per le varie assenze. Luigi De Canio è costretto a rimescolare le carte dovendo scegliere tra il suo 4-4-2 o un nuovo 4-4-1-1 cercando sacrifici e cambi intellettivi. Difesa molto bassa, squadra larga e ritmo lento a voler abbassare i ritmi di gara; proprio da qui potrebbe passare il nocciolo della sfida. Il Lecce tenderà ad addormentare la gara sperando in un colpo di fortuna del singolo presentando un blocco molto muscolare e poca qualità. La fase offensiva si poggia sul fisico del perno centrale che cercherà di creare spazi per qualche inserimento; il centrocampo si snoderà tra i vari cambi di posizione dei due esterni mentre la difesa resterà bloccata e guardinga. Nel caso il tecnico dovesse optare per il consueto 4-4-2, allora il trequartista Piatti dovrebbe spostarsi a destra con l’accentramento di Vives e l’inserimento di Jeda a supporto dell’unica puntaIndisponibili. Giacomazzi, Di Michele, Munari, Giuliatto, Ferrari

 

Formazione (4-4-1-1) Rosati (22); Donati (2), Gustavo (4), Fabiano (14), Brivio (28); Vives (20), Coppola (32), Mesbah (11), Olivera (10); Piatti (19); Ofere (15)     All. Luigi De Canio

Ballottaggi: Mesbah 60% – Jeda 40%; Ofere 70% – Corvia 30%

 

Napoli. Dopo l’emozionante vittoria sullo Steaua Bucarest che ha regalato la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, Walter Mazzarri troverà i grandi problemi di formazione accumulati nella vittoriosa trasferta di Genova. Resterà il 3-4-2-1 con difesa alta, ritmo veloce e mentalità contropiedistica, ma oltre ad una difesa obbligata, qualche accorgimento verrà fatto dal centrocampo in su: rientrano Dossena sulla sinistra mentre Yebda sostituirà lo squalificato Pazienza, in avanti non ce la fa Lavezzi e parte il ballottaggio tra Sosa e Zuniga con l’argentino nettamente favorito. Molto potrebbe dipendere da Maggio e Hamsik nelle corde offensive azzurre: il primo potrebbe spesso trovare l’uno contro uno con Brivio mentre il secondo, con i suoi vari movimenti ad entrare e uscire, potrebbe creare grossi grattacapi ai due centrali pugliesi, lenti e poco reattivi.

Indisponibili. Pazienza, Cannavaro, Aronica, Campagnaro (squalificati), Lavezzi, Lucarelli

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Santacroce (13), Cribari (25), Grava (2); Maggio (11), Yebda (21), Gargano (23), Dossena (8); Hamsik (17), Sosa (77); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi: Sosa 75% – Zuniga 25%

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