TUTTO MIO IL BINARIO DESTRO
Il sole picchia, ma l'aria sembra essere fresca e gradevole. Finalmente si ricomincia aspettando qualche volto nuovo da inserire e sostenere. Il gruppo azzurro torna a sgambettare e lo fa in Italia, a Folgaria, precisamente nel Trentino, addio Austria. Clima disteso, divertente e ricco di sorrisi, praticamente l'opposto della scorsa estate dove mugugni, musi lunghi e serietà estrema circondavano i "Donadoni boys". iPad alla mano, cuffie e musica di compagnia mentre il lavoro atletico comincia a intensificarsi, qualche goccia di caffè offerto da Starace per lenire la fatica in un piccolo break meritato.E' in questo clima che i tecnici lavorano con la giusta spolverando idee e invenzioni utili per il futuro prossimo. Questo clima, il tecnico Mazzarri, lo sfrutta in pieno consapevole del fatto che in questo modo ogni prova, ogni consiglio, ogni schema, ogni piccola virgola è recepita al 150% nonostante la fatica, le voci di mercato, qualche punto interrogativo e qualche innesto a ritardo. "Mago Walter" punta forte e siamo solo all'inizio, mescola le carte, ne pesca una e comincia e girarla e rigirarla come vuole in modo da trasformare un due di picche in un asso. Così mentre Blasi va già a mille all'ora per convincere il tecnico a puntare su di lui, mentre Lavezzi parte arriva già al top del peso-forma per riprendersi la nazionale, il tecnico toscano punta sull'ammodernamento di un jolly tutto fare: Camilo Zuniga.
L'esterno colombiano arrivò la scorsa estate dal Siena come spanning partner di Christian Maggio; nel 3-5-2 dettato da Donadoni e imposto da qualcuno più su, Zuniga doveva percorrere tutta la fascia destra, su e giù senza freni, poi le cose sono cambiate e Zuniga ha prima conosciuto l'adattamento a sinistra con risultati altalenanti a ribasso, poi è tornato a destra in un centrocampo a quattro per poi improvvisarsi ala nei momenti dovuti.Grande velocità, buon dribbling, piede caldo ma poca propensione al gol. Così, in questa estate a Folgaria, Zuniga viene sballottato ovunque per una crescita graduale e utile in vista di una stagione ricca tra Campionato, Coppa Italia ed Europa League.Parte da terzino destro in una difesa a quattro, poi viene dirottato più avanti in un centrocampo sempre a quattro ma con una copertura difensiva che lo porta a spingere di più, quindi il tecnico inventa il tridente con Zuniga in posizione di ala. "Tutto questo lato è tuo" sembra dirgli. L'erba va mangiata e l'esterno colombiano dovrà farne pancia per quanta ne dovrà rincorrere.Se l'esperimento dovesse andare in porto sfruttando a pieno le qualità certe e quelle nascoste dell'ex senese, allora verrebbe quasi da sorridere per due motivi: in primo luogo, il Napoli troverebbe in casa una valida alternativa a più situazioni tattiche e in secondo, beh, magari quei 9 milioni di euro spesi la scorsa estate potrebbero, ancora una volta grazie a Walter Mazzarri, diventare un buon investimento, professoroni a parte…
