MONTERVINO: “ LA SQUADRA AZZURRA DEVE ESSERE COMPETITIVA OGNI ANNO: SARA’ FONDAMENTALE RICONFERMARE I GIOIELLI"

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E’ stato uno degli artefici del ritorno del Napoli in serie A. Il capitano di lungo corso che ha scritto un pezzo di storia del nuovo Napoli, da Paestum a Lisbona. Francesco Montervino, ora calciatore della Salernitana, porta sempre nel cuore la città che ha amato e l’ha adottato come un figlio. Nell’intervista rilasciata alla nostra redazione, l’ex mediano azzurro ci ha parlato del suo futuro, senza dimenticare il passato…

Francesco, qual è il ricordo più bello della tua esperienza a Napoli?

La promozione in serie A, sicuramente. Le trecento mila persone scese in piazza per festeggiare non le scorderò mai. Poi c’è la qualificazione in Uefa, l’Intertoto. Come non dimenticherò il primo giorno a Paestum. E’ cominciato tutto da lì.”

Che Napoli potrà essere quello della prossima stagione?

Il Napoli è sempre obbligato a fare un certo tipo di campionato, è forte la pressione da parte della gente ma soprattutto da parte dei tifosi. La squadra deve essere competitiva ogni anno, in modo tale da dire la propria in tutte le competizioni. Obiettivi stagionali? Migliorare il sesto posto della scorsa stagione o, magari, eguagliare la stessa posizione e andare il più lontano possibile in Europa League.”

De Laurentiis vuole prima vendere e poi acquistare calciatori, sei d’accordo con questa politica adottata dal presidente?

In un mercato dove nessuno si sta muovendo diventa difficile considerare che una società possa acquistare.  Se si vuole vincere bisogna inevitabilmente investire. Io vengo da una realtà diversa, nelle serie minori si fa davvero fatica. Bisogna adeguarsi alle esigenze dei bilanci. Per il Napoli gli acquisti migliori sono le riconferme dei propri gioielli, i vari Hamsik, Lavezzi, Quagliarella…”

Senti ancora qualche tuo ex compagno di squadra?

“Si, Paolo Cannavaro: è l’unico con il quale ho rapporti, ci sentiamo almeno una volta a settimana. Anche con Rinaudo è rimasta una bella amicizia, ogni tanto ci telefoniamo.

Il Montervino del futuro…

Come già ho detto a due giornalisti di Salerno, non vorrei essere un peso per la società. Valuterò insieme al presidente il da farsi e trarremo le conclusioni: il mio ingaggio è un lusso per la serie cadetta, figuriamoci per la Lega Pro. Il mio obiettivo? Mi piacerebbe chiudere la carriera nel modo migliore"

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