NAPOLI E’ TEMPO DI ESAMI!

Luglio è iniziato appena da qualche giorno, con la sua calura e le sue spiagge affollate, ma è già tempo di pallone. L’estate è ormai un ricordo per i calciatori della compagine partenopea: comincia oggi ufficialmente la nuova avventura azzurra con il raduno a Castelvolturno di un Napoli che potrebbe definirsi ancora allo stato embrionale, complici le innumerevoli peripezie di un calciomercato che quest'anno sembra proprio non voler spiccare il volo, per la società di De Laurentiis così come per tutte le altre protagoniste dell'ormai “povera” serie A. Ma, scherzo del destino (o di Pierpaolo Marino) per qualcuno l'avventura azzurra finisce ancor prima di iniziare; mentre per altri si prospetta un ritiro estivo di duro lavoro, con un unico obbiettivo: convincere Walter Mazzarri di essere da Napoli. Si badi: non un Napoli qualunque, qui si parla del Napoli che tornerà a calcare palcoscenici europei. Notte prima degli esami, verrebbe da dire. Se non fosse appunto per il fatto che un cospicuo gruppo di azzurri agli esami non è stato proprio ammesso: bocciatura senza se e senza ma in attesa di trovare una nuova sistemazione per Iniacio Pià, Erminio Rullo, Marcelo Zalayeta, Roberto De Zerbi, Samuele Dalla Bona, Christian Bucchi e Nicolas Amodio. Insomma, che Folgaria fosse un miraggio più che una concreta aspettativa lo si era capito da tempo, perlomeno per i suddetti calciatori che hanno dato il loro dignitoso contributo negli anni dell'inferno, ma che già da un bel pezzo di azzurro hanno colorato null'altro che le loro speranze e, soprattutto, il contratto. Se a questi aggiungiamo anche qualche presunto jolly poi rivelatosi più flop che top, vedi un certo Nicolas Navarro fugacemente apparso e scomparso stile UFO nei dintorni di Fuorigrotta, allora la lista di quelli che potremmo definire "pre-bocciati"  è davvero completa. D’altronde sulla questione Mazzarri era stato più chiaro della luce: “Non posso portare 37 giocatori in ritiro, più della metà non mi ascolterebbe. Devo valutare anche molti calciatori che tornano alla base e che non conosco di persona”. Detto, fatto: è così che le porte del ritiro azzurro si sono chiuse (almeno temporaneamente) per tutti coloro che del progetto Napoli non fanno più parte. L’accordo della società con i giocatori in esubero è nel senso che questi non partano per Folgaria almeno fino al 19 luglio (mentre il gruppo arriverà in Trentino il 12), in attesa che il d.s. Bigon trovi una nuova sistemazione, si spera, per tutti. Sfoltire la rosa: è questa la condicio sine qua non per vedere qualche volto nuovo in azzurro.

Esami in vista – Se 8 calciatori non rientrano più nei piani del Napoli tanto da non partire neppure per il ritiro, per alcuni si prospetta invece un pre campionato di duro lavoro, dove dovranno sudare le cosiddette sette camicie affinchè possano riabilitarsi agli occhi di Walter Mazzarri. Altri ancora saranno visionati per la prima volta dal tecnico livornese, ed anche loro dovranno convincerlo che possono far parte di questo gruppo dalle grandi ambizioni.  Infondo si sa, il ritiro è anche una sorta di selezione naturale per stabilire le gerarchie della stagione che verrà. E qualcuno in bilico c’è sicuramente…

Luca Cigarini – Primo su tutti in giovane centrocampista ex Parma, arrivato la scorsa stagione a Napoli con una valigia carica di aspettative e forse anche per questo troppo pesante, dovrà dimostrare a Walter Mazzarri di poter far parte del gruppo. Costato circa 13 milioni di euro, il professore dovrà riporre il registro e tirar fuori le unghie, perché il mister ha dimostrato di prediligere a centrocampo chi è in grado non solo di impostare, ma anche di interdire con grinta e determinazione. Ragion per cui la passata stagione gli è stato stabilmente preferito Pazienza, sicuramente meno talentuoso ma che è stato in grado di offrire a Mazzarri più quantità. Se Cigarini mostrerà si saper abbinare alla qualità anche questa quantità, alle porte potrebbe esserci la stagione della rivalsa…

Andrea Dossena – Il tanto bramato esterno sinistro, l’unico acquisto dell’ultima sessione invernale di mercato non ha ancora mostrato le sue qualità. Vuoi per una condizione fisica precaria, vuoi per la sfortuna che ha fatto si che scorazzasse più per l’infermeria che sulla fascia sinistra, il ragazzo avrà in questo ritiro pre campionato tutto il tempo per convincere mister e critica di essere ancora quel Dossena volato in Inghilterra nei panni di giovane promessa del calcio italiano. Tutto sta nel ritrovare la condizione ideale, e un buon ritiro lo riabiliterebbe fino a far si che possa passare dal quasi anonimato che ha segnato il suo arrivo a Napoli in gennaio al ruolo di protagonista in campo.

Juan Camillo Zuniga – Anch’egli giunto a Napoli la scorsa estate nelle vesti di uno dei migliori esterni del campionato precedente, il colombiano è stato quasi subito messo in disparte, complice anche una criticabile strategia di mercato dell’ex d.g. azzurro. Strategia che vedeva destinato il giocatore alla fascia sinistra, nonostante le evidenti difficoltà di Zuniga nell’utilizzo del piede mancino. Molto più a suo agio si è trovato nelle poche apparizioni sulla fascia desta, facendo intravedere a sprazzi quelle doti che hanno fatto si che attirasse l’attenzione dei dirigenti azzurri e di mezza serie A. Spesso chiuso dalla presenza ingombrante di Christian Maggio, potrà giocarsi più apertamente le sue carte con quest’ultimo sin da questo ritiro, ora che la fascia sinistra sarà presumibilmente l’habitat di Andrea Dossena.

Luigi Vitale – Il giovane esterno napoletano, di ritorno da Livorno, avrà molto da lavorare a Folgaria per convincere Walter Mazzarri a tenerlo in gruppo. Il tecnico toscano predilige infatti una maggior attenzione in fase difensiva, mentre Vitale è solito spingersi in avanti con una certa regolarità. Anche dal punto di vista fisico il giovane cresciuto nel vivaio azzurro con convince pienamente Mazzarri: ancora troppo mingherlino in un ruolo dove è invece necessaria esplosività e forza fisica. Vitale non rappresenta dunque l’esterno ideale nelle idee del mister, ma col lavoro si può rovesciare qualsiasi pregiudizio.  

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