NAPOLI – CATANIA: MA IL BELLO COMINCIA ADESSO?
Tutto sembra prendere una forma già scritta in tempi non sospetti. Certo, il campo è diverso da una logica cartacea, ma quel che fu scritto da questa redazione già ad Agosto sembra iniziare ad avere una logica, una forma e una concretezza. In barba alla "guerra" mediatica pronta a creare idoli e false illusioni la Serie A sembra delinearsi sempre di più su un binario piuttosto prevedibile. La Primavera stanca, questo lo sanno tutti, e in molte potrebbero crollare per vari problemi spianando al strada a chi, fino ad ora, ha viaggiato a marce basse. Il Napoli la sua crisi sembra averla già passata mentre altre cominciano a scricchiolare: la Juventus sembra aver già tirato le cuoia sia per evidenti problemi strutturali che per evidentissimi ritardi societari tanto da pregare un ritorno di Bettega (piuttosto inutile se non supportato anche da il "gatto" e la "volpe", supponiamo); oltretutto, ad inizio stagione fu quasi sbandierata una specie linearità lippiana mentre adesso tutti prendono le distanze su un gruppo ormai da museo. Il Milan, invece, i cedimenti li sta portando pian piano: già con il Chievo la squadra rossonera ha mostrato i suoi limiti per poi ripeterli contro il Napoli fino al kaput di Parma che, per chi non avesse osservato le immagini, sembra essere stato surclassato tatticamente e fisicamente. L'Inter, così, fa il suo buon campionato da primaria e mentre la stampa nazionale cerca d'illudere un po' tutti innalzando il -1 rossonero dai cugini spingendo ad un sorpasso, la realtà evidenzia come la Mourinho band, portando in archivio la Champions, abbia ripreso a marciare senza troppi patemi. Il fondo, invece, giustizia il Livorno, mette in affanno l'Udinese e porta pian piano il Cagliari a preoccuparsi, tra loro c'è una Lazio che vola su due risultati utili consecutivi ma con poca verve e personalità. Ecco lo scenario giusto per chi come Palermo, Napoli, Genoa e Sampdoria rincorre un posto in Paradiso. Giocando un po' con le carte, vien da sorridere nel vedere come il Napoli possa ritrovarsi un calendario agevole dove a parte la sfida dell'Olimpico con l'ex illustre Reja, si troveranno Catania, Parma e Bari già salve e tranquille, poi il Cagliari alla quart'ultima in casa e, considerando la grande rivalità vien difficile pensare ad un Napoli svogliato, quindi Chievo alla terzultima e Atalanta alla penultima già salva o retrocessa per poi concludere con uno scontro diretto a Genova con la Sampdoria. Le altre, invece, troveranno un bel po' da farsi: il Palermo troverà in sequenza Cagliari, Milan, Siena, Sampdoria e Atalanta; il Genoa se la dovrà vedere comunque con Siena, Sampdoria e Milan mentre i doriani, oltre al derby, dovranno sciropparsi Milan, Roma, Palermo, Napoli e Cagliari.Ricordando che, tra le dirette concorrenti, solo Napoli e Sampdoria sembrano aver subito un periodo di flessione mentre Genoa e Palermo hanno dimostrato più discontinuità; insomma giocare è sempre un po' divertente, ma se le cose dovessero andare così come sembra, allora, anche questa direzione sorriderà nell'averci visto lungo già molto tempo fa.
Catania. Il gruppo di Sinisa Mihajlovic non è ancora salvo, ma i 35 punti in cascina e la distanza di 7 punti dalla terzultima lasciano un po' di tranquillità. A Napoli, però, non verranno solo per gustarsi le bellezze storiche e morfologiche, così il tecnico ex Inter e Lazio confermerà il 4-3-3 imbrattato pronto a diventare 4-3-1-2. Ritmo veloce, difesa bassa e gioco ampio con la filosofia contropiedistica che tanto ha pagato gli etnei. I due esterni d'attacco giocheranno poco nel rientro ma molto negli spazi verso il centro mentre la linea mediana garantirà più muscoli che qualità. La difesa si presenta statuaria e lenta ma occhio alle palle inattive dove la pericolosità è piuttosto alta.Indisponibili. Llama, Potenza, Plasmati, Capuano
Formazione (4-3-3) Andujar (21); Alvarez (22), Silvestre (6), Terlizzi (23), Augustyn (18); Izco (13), Biagianti (27), Ricchiuti (19); Martinez (25), Mascara (7), Maxi Lopez (11) Panchina: Kosicky; Bellusci, Spolli, Carboni, Ledesma, Delvecchio, Morimoto All. Sinisa Mihajlovic
Ballottaggi: Terlizzi 60% – Spolli 40%
Napoli. Recuperare dalle fatiche di giovedì sarà fondamentale, ma l'entusiasmo innescato dalla vittoria ritrovata potrebbe spingere il gruppo a non sentire più di tanto la fatica. Solito 3-4-2-1 veloce con difesa alta, gioco stretto e di controllo con la solita rapidità offensiva e muscolarità nella corsa in mediana. Non è escluso un piccolo turn over ma non è impossibile nemmeno ritrovare gli stessi protagonisti di qualche giorno fa. Lavezzi e Quagliarella potrebbero diventare devastanti mentre qualche difficoltà potrebbero trovarla Maggio e Hamsik: il primo trova Augustyn sul suo binario pronto ad abbandonare la zona offensiva mentre il secondo potrebbe trovare la marcatura a uomo di Biagianti. Occhio alla possibilità anche di un cambio di modulo con una difesa a quattro tenendo fuori lo slovacco così come qualche chance se la giocano Denis e Cigarini. Zuniga dovrebbe rinconfermarsi sul settore mancino
Indisponibili. Santacroce, Dossena, Hoffer
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Grava (2); Maggio (11), Pazienza (5), Gargano (23), Zuniga (16); Quagliarella (27), Hamsik (17); Lavezzi (7) Panchina: Iezzo; Rinaudo, Aronica, Rullo, Cigarini, Bogliacino, Denis All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Zuniga 60% – Aronica 40%; Gargano 60% – Cigarini 40%; Hamsik 65% – Denis 35%
Diffidati. Aronica, Pazienza, Lavezzi
