NAPOLI-FIORENTINA 01/05/83 (1-0)

NAPOLI-FIORENTINA 01/05/83 (1-0) src=

La situazione era difficile, ma non più disperata come qualche giornata prima. Il Napoli guidato per la terza e ultima volta nella sua storia dall’ indimenticabile “ Petisso “ Pesaola, si trovava al 13 ° ( su 16 squadre ) posto in classifica, l’ ultimo disponibile per evitare la B, appena un punto sopra all’ Ascoli di Carlo Mazzone, a sole tre giornate dal termine di quell’ infausta stagione targata 1982 –’83. Pesaola era subentrato dopo undici turni a Massimo Giacomini, tecnico della “ nouvelle vague di marca Coverciano, con la squadra malinconicamente in fondo alla classifica a braccetto con il Catanzaro. In coppia con Gennaro Rambone, Pesaola faticosamente riuscì quantomeno a raddrizzare la baracca, ma alla vigilia del match con la Fiorentina del 1 maggio 1983, la strada verso l’ agognata salvezza era ancora lunga ed irta di ostacoli. I viola, capitanati dal campione del mondo 1982 Giancarlo Antognoni ( regista di classe pura come un diamante ), potevano vantare nel loro organico di elementi del calibro di Passerella, Daniel Bertoni, Pecci, Graziani e Giovanni Galli, ed erano reduci da un campionato che l’ aveva visti protagonisti fianco a fianco con la Juventus sino all’ ultima giornata per la conquista dello scudetto. Ma anche per la Fiorentina quel 1982 –’83 venne giocato al di sotto delle aspettative, con un deludente 5° posto finale, fuori da qualunque competizione europea. Al momento della loro scesa a Napoli, i toscani erano ancora in lotta per un posto in Uefa, cosicché l’ incontro rivestiva una qual certa importanza anche per gli avversari degli azzurri. Sotto una pioggia battente, e di fronte al solito ineguagliabile pubblico del S. Paolo, accorso anche in gran numero pure in quella circostanza, così si schierarono le formazioni : Castellini, Bruscolotti, Citterio. Ferrario, Krol e Dal Fiume. Celestini, Vinazzani, Diaz ( R. Marino ), Criscimanni e Pellegrini per gli azzurri. G. Galli, Contratto, Ferroni, Sala, Cuccureddu e Passerella. Bertoni D. , Pecci, Graziani, Manzo ( Bertoni A. ) e Massaro. Come si potrà notare, all’ epoca era concessa una sola sostituzione oltre al portiere. Nonostante la Fiorentina fosse tecnicamente superiore a Krol e c., la gara fu un vero e proprio monologo di colore azzurro, ma un po’ per le numerose occasioni fallite, e un po’ per le grandi parate di G. Galli, al 65 ° il risultato era ancora fermo a quello di partenza. A metà ripresa la svolta : Pellegrini serve Dal Fiume, che a sua volta lancia sulla destra l’ inesauribile Celestini. Cross rasoterra del mediano caprese di nascita, ed intervento maldestro di Contratto che, nel tentativo di anticipare Diaz, infila goffamente la propria porta, sotto l’ urlo liberatorio del S. Paolo. La Fiorentina non reagì al gol subito con efficacia, e fu anzi il Napoli a sfiorare per due volte il meritato raddoppio. L’ 1 –0 non mutò più e, anche se matematicamente la salvezza fu raggiunta solo all’ ultimo turno, in pratica quella vittoria sanciva la fine dello scampato pericolo. A “ ‘O petisso “ era riuscito ( in senso sportivo per carità ) “ ‘O miracolo ! “.                 

STATISTICHE

Discreto ma non eccezionale è il bilancio azzurro nei confronti della “ Viola “ : 27 vittorie, 19 pareggi e 14 sconfitte. La Fiorentina non vince a Napoli dalla stagione 1995 –’96: 2 –0 con autorete di Tarantino e gol di Massimo Orlando. L’ ultimo pareggio è del campionato di serie B 2003 –2004 ( 2 – 2 ), mentre il match del 14 settembre 2008 ha sorriso al Napoli di Reja per 2 –1 in rimonta. Dopo il punto di Mutu al 40°, nella ripresa ribaltarono il risultato prima Hamsik al 49 °, e poi Maggio al 70 °. Un precedente che per sabato sera fa ben sperare…

Translate »