SALVATORE MICELI, L’AMULETO DELLA PROMOZIONE

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Salvatore Miceli nasce a Paola (prov. Di Cosenza) il 5 Marzo 1974 sotto il segno dei Pesci. Centrocampista centrale tutto cuore e polmoni dotato di un destro non del tutto fatato. Inizia la sua carriera agonistica nell’Amantea, società della costa calabrese, prima di passare al Cosenza. Nel 1993 viene girato in prestito al Fasano dove trova la possibilità di mostrare le sue doti in 22 occasioni. Torna al Cosenza un anno dopo per iniziare al sua ascesa esordendo in Serie B, categoria a lui molto felice. Dal 1994 al 1997 colleziona 100 presenze e 8 gol prima di essere girato al Venezia di Maurizio Zamparini; qui, Miceli, trova il suo mentore in Walter Novellino ribattezzandolo come una sorta di porta fortuna. 68 presenze, 3 gol e prima promozione in carriera. Novellino, nell’estate 1999, passa al Napoli e chiede fortemente l’acquisto del centrocampista calabrese: 28 presenze e seconda promozione con la soddisfazione di un solo gol in Coppa Italia a Como nel 2 a 1 azzurro. Miceli, riconoscibile grazie alla folta chioma nera, è uno dei protagonisti meno ricordati dal pubblico partenopeo che, da sempre, ricorda più volentieri uomini di qualità a dispetto di coloro che vedono più qualità agonistiche che tecniche.

 

Dopo la rivoluzione estiva che vede l’addio di Novellino, Miceli torna al Venezia in serie B per indossare la maglia arancio – nero – verde per altre 12 volte. Nel 2001 passa al Piacenza collezionando 27 presenze e 1 gol in due stagioni; nel Gennaio del 2003, però, passa in prestito alla Sampdoria dove giocherà solo 3 gare prima di tornare in biancorosso per altre 39 presenze (1 gol). Nel 2004 passa al Catania marcando 17 presenze e 1 gol, in seguito Catanzaro (40 presenze, 3 gol) e Ternana (16 presenze) le ultime sfide agonistiche.Attualmente ricopre il ruolo di allenatore della categoria allievi dell’Inter Boys nella provincia di Cosenza

 

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