CAGLIARI – NAPOLI: CHI STA PEGGIO?
Stagione 2007-2008. Prima giornata di ritorno. Il Cagliari campeggia sull’ultimo gradino della classifica ormai spacciato, rassegnato, disilluso; il Napoli viaggio in centro classifica con il vento in poppa di chi strabilia a ripetizione lasciando vittime illustri tra le mura amiche. Sulla panchina sarda c’è un certo Davide Ballardini, un tecnico che già in serie C su un’altra panchina rossoblu (Sambenedettese ndr) diede filo da torcere agli azzurri, qualche metro più in là c’è Fabio Viviani, vice di Edy Reja che, squalificato, siede in tribuna. Partita dal risultato scontato sulla carta, surreale sul campo verde: Ballardini rigenera i suoi, quasi li coccola e traccia la strada verso una salvezza impossibile, obiettivo che solo i pazzi potrebbero richiedere in quelle situazioni. Gol di Hamsik, tutto regolare stando alle aspettative, niente di anormale ma quello che accade in cinque minuti è al limite dell’inverosimile: in sette minuti il Cagliari capovolge risultato, campionato e decenza sportiva segnando prima con Matri e infine con Daniele Conti per poi lasciare un’indecente sfogo al presidente Cellino. Il Cagliari si salverà in quella stagione dipingendo un miracolo incredibile a dimostrazione che in questo mondo niente è perduto finché c’è tempo.
Stagione 2008-2009. Sulla panchina cagliaritana c’è un’ex napoletano, Massimiliano Allegri che il suo piccolo miracolo l’ha già costruito partendo da cinque sconfitte consecutive per poi piazzare un bianco pareggio casalingo contro il Milan e da quel punto arrivare fino alle porte d’Europa; il Napoli, invece, è partito in quarta mettendo paura a tutto e tutti per poi sgretolarsi man mano fino cambiare il volto di quattro anni vincenti senza spettacolo con un volto giovane, pieno di rivalsa in un progetto serio e lungimirante. Il Cagliari gioca bene al calcio, il Napoli no. Infondo, però, quello che conta sono i risultati si potrebbe dire, beh, il Cagliari ha anche quelli mentre il Napoli…non più.
Nonostante tutto, quella di domenica, sarà la gara degli assenti sia da un lato che da un altro. Test fondamentale per Allegri che per la prima volta dovrà schierare i suoi uomini senza un regista vero data l’assenza di Conti; non sarà un problema del Napoli dato che il regista non l’ha mai avuto, ma che ad ogni modo dovrà fare a meno dei soliti Iezzo, Gargano, Maggio aggiungendoci anche Rinaudo, Russotto e Gianello con Navarro non al meglio e un Hamsik che vive più di ombre che di lumi.Oltre a Daniele Conti, il tecnico sardo con potrà contare sull’infortunato Magliocchetti e sui vari squalificati Lopez, Canini e Agostini. Acquafresca non è al meglio e sarà in dubbio, così Allegri nel suo 4-3-1-2 sarà costretto a mischiare un po’ le carte: Marchetti (22) fra i pali; difesa composta da Matheu (25), Bianco (20), Astori (13) e Pisano (14); centrocampo formato da Cossu (7), Fini (32) e Biondini (8); Lazzari (10) alle spalle di Jeda (27) e Matri (32) Ballottaggi: Jeda 60% – Acquafresca 40%.L’assenza di Conti potrebbe pesare e non poco nel Cagliari. La squadra intera gira sulle sue geometrie e il suo forfait potrebbe pesare sulla velocità di Cossu e compagni; Fini, che normalmente ricopre la posizione d’interno, sarà chiamato ad un super lavoro così come Lazzari, promessa mai esplosa del tutto dal vivaio dell’Atalanta. Matri e Jeda non lasceranno punti di riferimento ma entrambe non hanno il fiuto di Acquafresca. Occhio alle palle inattive, arma in più per un Cagliari dalla forte difesa sotto l’aspetto aereo.
Donadoni dovrà fare a meno anche di Montervino oltre ai già decantati assenti. Nel suo 3-5-2 potrebbe arrivare anche qualche novità: Navarro (30) dovrebbe recuperare fra i pali; Santacroce (13), Cannavaro (28) e Contini (96) in difesa; centrocampo con Mannini (77) a destra, Vitale (3) a sinistra, Pazienza (5), Blasi (8) e Datolo (15); Lavezzi (7) e Zalayeta (25) di punta Ballottaggi: Pazienza 75% – Hamsik 25%; Zalayeta 80% – Denis 20% Novità in mezzo al campo a dispetto di una formazione ampiamente confermata: Datolo potrebbe essere preferito ad Hamsik come interno sinistro ma non è da escludere la presenza di entrambe in luogo di Pazienza. Zalayeta preferito a Denis in avanti mentre nel caso Navarro non dovesse farcela è pronto Luca Bucci, 41 anni, a fare il suo esordio con la maglia partenopea.
