CHI RESTA CON DONADONI?

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De Laurentiis presenzialista come non mai. Un nuovo tecnico tutt’altro che aziendalista. Il palese ridimensionamento del direttore generale Marino. Le fondamenta del secondo step del progetto Napoli sono dinanzi agli occhi di tutti. All’orizzonte s’intravede peraltro un rinfoltimento dello scarno organigramma societario. Cambiamenti già avvenuti ed altri in fieri. La domanda a tal punto sorge spontanea: cosa sarà dell’attuale parco giocatori a disposizione di Roberto Donadoni? Certezze poche, da contare sulle dita. Analizziamo la situazione in ogni ruolo e gli ipotetici scenari futuri. 

PORTIERI   Malgrado le indubbie capacità tecniche, Gennaro Iezzo non potrà essere considerato un punto fermo, a causa dei ciclici problemi alla schiena che lo affliggono da qualche stagione a questa parte. Perplessità inoltre su Nicolas Navarro e Matteo Gianello, mai impeccabili quando chiamati in causa nella stagione in corso. Luca Bucci, quaranta primavere sulle spalle, si avvia verso un futuro da preparatore; verosimile una cessione in prestito per il baby Luigi Sepe. 

DIFENSORI   L’unica certezza reca il nome di Fabiano Santacroce. Il campioncino ex Brescia rappresenta un patrimonio da salvaguardare dalle mire dei grandi club italiani ed esteri. A dispetto della stagione doubleface, Paolo Cannavaro e Matteo Contini non dovrebbero(salvo stravolgimenti) salpare per altri lidi. Decisamente più in bilico i “picciotti” Leandro Rinaudo e Salvatore Aronica, giunti all’ombra del Vesuvio nella scorsa estate con un carico di attese poi disattese. Probabile una soluzione in prestito per Luigi Vitale, quasi scontata la partenza di Gianluca Grava. 

CENTROCAMPISTI   Donadoni difficilmente si priverà del suo pupillo Manuele Blasi, più volte in odor di Nazionale durante il biennio 2006-2008. Stesso discorso vale per Walter Gargano, il cui gioco potrebbe avvalersi del tanto agognato ingaggio di un regista. Francesco Montervino rappresenta l’optimum nella veste di capitano-non-giocatore. Ombre sul futuro di due pezzi da novanta: Christian Maggio e Marek Hamsik. L’ex doriano, che tornerà tra sei mesi dopo la lesione al crociato, potrebbe patire una difficile collocazione tattica nel 4-3-3 donadoniano; lo slovacco, involuto nonostante il cospicuo bottino di reti(9), è bramato da mezza Europa, in primis da quella Juventus alla spasmodica ricerca di un erede di Pavel Nedved. Complicato inoltre delineare il ruolo dell’oggetto misterioso Jesus Datolo. Daniele Mannini aspetta con ansia sviluppi sulla grottesca squalifica comminatagli. Sicuri, o quasi, della cessione Michele Pazienza, Mariano Bogliacino e Nicolas Amodio.   

ATTACCANTI   Seppur senza Europa, Ezequiel Lavezzi continuerà il suo matrimonio con il Ciuccio. Così come appare quasi certo il riscatto dal Bellinzona di Andrea Russotto. Capitolo Denis e Zalayeta: uno dei due partirà, chi permarrà dovrà giocoforza accettare il ruolo di sparring partner del bomber che verrà. Uno status che potrebbe presagire una partenza di entrambi. Certa, invece, la partenza di Inacio Pià.

 

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