ROMA- NAPOLI CAMPIONATO 1966-1967 0-2

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Il Napoli di Pesaola, Sivori ed Altafini, in quel campionato 1966 -'67, sembrava proprio destinato finalmente a conquistare lo scudetto, grazie ad un folgorante sprint iniziale, che portò gli azzurri a guidare da soli la classifica già alla 7° giornata, con un filotto di cinque vittorie e due pareggi. Dopo due successi consecutivi in casa, entrambi per 1 -0 contro L.R. Vicenza e Spal, il calendario propose il classico " Derby del sud ", all' Olimpico di Roma contro i giallorossi, già alla terza giornata. Fin dagli anni '50 ( i divieti per le tifoserie ospiti erano ben al di là da venire… ), qualsiasi fosse la posizione in classifica di Roma e Napoli, la trasferta nella Capitale, era sempre seguita da uno stuolo sconfinato di fans azzurri, che vivevano l' evento come una vera e propria scampagnata, al livello della tradizionale gita post- pasquale, il tutto nel più sano e trasparente spirito sportivo, Naturalmente, anche in quel 2 ottobre 1966, con i propri idoli a punteggio pieno, il tempio del calcio romano mostrava numerose chiazze di color blu come il mare.

La Roma in quella stagione, non presentava la sua miglior edizione, ma in casa era pur sempre un avversario degno del massimo rispetto, con giocatori del calibro di Peirò ( straniero nella " Grande " Inter ), Paolone Barison ( che l' anno dopo raggiunse il suo amico Altafini a Napoli ), " Er core de Roma " Giacomino Losi, ed il portiere dalla" figurina introvabile ", al secolo Pierluigi Pizzaballa, uno dei migliori all' epoca nel suo ruolo. Il Napoli invece, oltre a stelle di primo firmamento ( Altafini, Sivori ed Juliano ), vantavano nelle proprie file elementi del calibro di Canè e Ottavio Bianchi ( poi condottiero in panca del primo storico scudetto ), oltre che di una retroguardia di tutto rispetto ( Ronzon, Panzanato ). In porta ( Zoff arriverà l' anno dopo ), c' era Claudio Bandoni , affidabile come pochi. La gara, davanti a spalti gremiti, ebbe un inizio fulminante da parte del Napoli, che passò ben presto in vantaggio con Braca, giocatore di buona tecnica, non accompagnata da un rendimento costante. La reazione giallorossa fu veemente, ma nella ripresa, concludendo diabolicamente un magistrale contropiede, Omar Sivori inferse alla Roma il colpo mortale del 2 -0, in un tripudio di bandiere e stendardi di colore azzurro. Il Presidente Fiore, euforico per il successo, regalo' a tutti i protagonisti di quel dolce pomeriggio romano, una medaglietta ricordo con su scritto : " I conquistatori di Roma ". Alla fine gli azzurri si classificarono quinti, a 5 punti dalla Juventus campione, con il rammarico di un calo decisivo nella prima parte del girone di ritorno. Viceversa la Roma, chiuse ad undici punti da Juliano e c., esattamente al 9° posto. Ma la magia di quel successo ottobrino, a lungo regnò nei cuori degli appassionati del " Ciuccio ".

BILANCIO 

In circa la metà delle volte ( 61 ) che il Napoli ha fatto visita alla " Lupa ", gli azzurri non sono tornati a Mergellina a  mani vuote: 8 vittorie e 26 pareggi, corredati ( ahimé ) da 27 sconfitte. L' ultimo successo del Napoli è del 1993 -'94 : un emozionante 3 -2, con gol di Buso, Di Canio e Ciro Ferrara. L' ultima vittoria romanista e del campionato 2000 -2001 ( quello del terzo scudetto ) ; tre a zero. marcatori Del Vecchio, Totti e Batistuta. L' ultimo pareggio è invece il pirotecnico 4 -4 della stagione scorsa, con gol di Lavezzi, Hamsik, Gargano e Zalayeta, ancora nella mente e nel cuore di tutti. E per Domenica ? certo che 15 anni sono davvero lunghi da passare…                                 

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