NAPOLI, MINA VAGANTE DEL CAMPIONATO

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E’ una squadra sorprendente il Napoli di Reja. Frutto della capacità manageriale di Marino e dell’astuzia del capitano di lungo corso Edy Reja.Come l’anno scorso il Napoli domina in lungo ed in largo ma, diversamente dallo scorso torneo cadetto, lo fa anche attraverso il gioco e la capacità di costruire eccellenti trame offensive. Di nuovo eccellenti le prestazioni dei nuovi innesti, con Hamsik a ritagliarsi il ruolo di migliore in campo e Lavezzi a confermarsi nel ruolo di “genio” azzurro.E’ un Napoli non solo molto tecnico ma anche di cuore, grinta e polmoni. Il cuore, la grinta e i polmoni di Blasi, Gargano e Domizzi, giocatori indispensabili che assieme al resto del gruppo fanno della compagine partenopea una squadra completa che sa anche soffrire.

Ed è questa capacità, unitamente ai valori tecnici apportati dai nuovi innesti, a fare del Napoli una squadra ostica, il giusto mix tra cuore, muscoli e cervello, proiettandola nel ruolo di vero out sider del campionato di serie A 2007-2008. La Sampdoria è stata dominata e surclassata per 90 minuti e non bastano le assenze tra le fila dei blucerchiati a sminuire l’importanza di questo successo casalingo che mancava nel massimo campionato da 6 anni e mezzo e, precisamente, dal 2-0 rifilato al Verona dal Napoli di Mondonico che di lì a poco sarebbe amaramente retrocesso, salutando per un lungo periodo l’olimpo del calcio italiano e non solo.Ma bisogna rimanere con i piedi ben saldi sulla terra e pensare subito all’Empoli di Cagni, squadra ostica e volitiva, giusto mix di giovani talenti, su tutti Giovinco, Pozzi, Abate e Marzoratti, e giocatori d’esperienza e di elevata caratura tecnica come l’ex Tosto, il napoletano Buscè ed il talentuoso Vannucchi.

In casa la squadra di Cagni sembra avere una marcia in più anche se domenica prossima sarà reduce dall’impegno casalingo di coppa Uefa contro lo Zurigo.Ma la squadra di Reja, anche se giovane, sta dimostrando una certa maturità e capacità di gestire tutte le situazioni, memore di un recente passato fatto di sofferenze cha ha forgiato un po’ tutto l’ambiente e ha reso i giocatori “assatanati” di successo. Ed è questa fame che fa da propulsore ad una squadra che si appresta a diventare la vera mina vagante del torneo, avendo nel suo DNA la capacità di stupire e di giocare, se in giornata, alla pari con tutti.Certo quest’anno non si vincerà lo scudetto ma i tempi per avere un Napoli competitivo anche per il tricolore sembrano accorciarsi notevolmente se i nuovi arrivati confermeranno per tutto l’anno del campionato queste potenzialità.Il progetto DE Laurentiis va avanti senza freni, anzi con il piede ben schiacciato sull’acceleratore. Il campionato è avvisato: il Napoli c’è e venderà cara la pelle!

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