IL SOGNO DIVENTA REALTA’. LA MARCIA PROSEGUE

Ottavio Bianchi dovette faticare non poco per frenare il clima di giustificata euforia che percorreva tutto l’ambiente dopo l’exploit di Torino. Causa un match della Nazionale, il campionato si fermò per una domenica, cosicché il 23 novembre gli azzurri scesero in campo al S. Paolo affrontando la matricola Empoli, surclassandola con un perentorio 4-0.Aprì le danze Diego con una delle sue magistrali punizioni; a seguire segnò una doppietta Andrea Carnevale, finalmente schierato dal 1° minuto, realizzando prima di testa e poi di piede. Chiuse i giochi, con una terrificante botta dal limite, Salvatori Bagni. In classifica sempre a + 2 su Juve e + 3 su Inter .

Per l’undicesima giornata al Napoli si presentava l’occasione di sfruttare un nuovo turno casalingo; ma il Verona del “mago della Bovisa”, al secolo Osvaldo Bagnoli, Campione d’Italia del 1985, si rilevò un osso assai difficile da addentare per Maradona e C., tanto che ai gialloblù veneti venne anche negato un netto calcio di rigore per fallo ai danni di Pacione. In più, l’infortunio di Giordano dopo appena dieci minuti servì a complicare la situazione, e lo 0-0 finale venne accettato di buon grado da tutti. Poco male; la batosta subita a Roma per 3-0 dalla Juventus, unita al pareggio interno dell’Inter contro l’Avellino, fece sì che il vantaggio sulle dirette inseguitrici salisse a 3 punti (Napoli 17, Juve, Roma, Inter e la sorpresa Como a 14).

Altra sosta per la Nazionale, ed il 14 dicembre 1986 agli Azzurri si presentò l’ostacolo Milan, prima edizione della fortunata gestione Berlusconi. Bianchi così schierò la squadra: Garella, Bruscolotti, Ferrara, Bagni, Ferrario, Renica, Sola (dal 52° Volpecina), De Napoli, Carnevale, Maradona, Romano, sotto una pioggia incessante, a nulla valsero gli assalti di Donadoni e C.; il Napoli preferì controllare l’incontro, affidando a Maradona e Carnevale il compito di effettuare qualche azione di disturbo in contropiede. Inevitabile lo 0-0 conclusivo, con Juve e Inter, rispettivamente uscite vincenti dagli scontri con Torino e Fiorentina, che riescono a rosicchiare un punto (Napoli 18, Juve ed Inter 16).

Per l’ultima partita del 1986, al S. Paolo il 21 dicembre, ecco arrivare la sorpresa Como allenato da Emiliano Mondonico, in seguito condottiero sfortunato del Napoli edizione 2000-2001. Una doppietta di Gigi Caffarelli nel primo tempo, abilissimo a sfruttare in mischia due situazioni derivanti dal calcio d’angolo, risolse immediatamente la pratica, ininfluente fu l’autogol di Beppe Bruscolotti ad un minuto dal termine che servì a sancire il 2-1 finale. La Juve perse in casa della Sampdoria per 4-1, l’Inter invece sconfisse in casa l’Ascoli per 3-0, ragion per cui così recitò la classifica a fine anno: Napoli 20, Inter 18, Juve, Milan e Verona 16, mai Natale era stato più gradito per i fans Azzurri dal lontano 1926…..

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