La notte delle stelle azzurre

La notte della verità: se si vuole davvero essere protagonisti in Champions bisogna tenere testa anche ai campioni del Liverpool. Questa notte diventa stellare e indimenticabile. Carlo Ancelotti dimostra di non aver paura della qualità estrema degli avversari, schierando una formazione offensiva che attacca fin dai primi istanti del match. Il Napoli evidenzia un ottimo approccio, con grande aggressività da parte dei due centrali difensivi e Allan che sembra ritrovato, salendo in cattedra con un paio di chiusure di fondamentale importanza su Salah. Rispetto alle precedenti uscite i partenopei sono più compatti muovendosi in armonia sia in fase offensiva che di non possesso. La determinazione c’è eccome e si nota quando Fabiàn Ruiz calcia per due volte dalla distanza trovando l’opposizione di Adrian. I padroni di casa tuttavia commettono i soliti errori nelle circostanze di palla inattiva e paradossalmente soprattutto quando si è nell’area di rigore avversaria, subendo clamorose ripartenze dagli inglesi che si trovano costantemente in superiorità numerica ma non riescono a concretizzare a dovere. In una gara che si gioca ad alti ritmi non mancano delle sbavature causate da scarsa concentrazione, come nel caso di Fabian che talvolta si addormenta con la palla tra i piedi favorendo i contropiedi degli avversari. Per superare il pressing del Liverpool il Napoli più volte effettua lanci lunghi, ma i centimetri di Lozano e Mertens di certo non aiutano e non producono alcun effetto positivo. Nella ripresa gli uomini di Ancelotti entrano sul terreno di gioco ulteriormente convinti dei propri mezzi, palleggiando in faccia agli avversari. Al secondo minuto azione spettacolare con un cambio di gioco da destra verso sinistra e una serie di sovrapposizioni, al termine delle quali Mertens va al tiro a colpo sicuro ma il felino Adrian compie un vero e proprio miracolo. Manovra fluida con velocità e idee di gioco ben precise. Identikit preciso e vantaggio che comincia a diventare legittimo. Purtroppo il Napoli sa sempre trovare il modo di complicarsi la vita e di fatto Manolas svirgola clamorosamente aprendo un varco enorme per Salah, che tira da posizione defilata ma Meret gli dice di no. Giganteggiano anche i due terzini, Mario Rui e Di Lorenzo che non sbagliano mai e chiudono tutte le linee di passaggio. Arriva poi la mossa di Carlo Ancelotti che manda in campo Fernando Llorente in luogo di Lozano, permettendo alla squadra di salire e di conquistare palloni preziosi. Proprio quando i reds cominciano a diventare padroni incontrastati del campo, arriva la giocata del fuoriclasse Callejon che si conquista un penalty con astuzia favolosa. Dal dischetto Mertens non fallisce e manda in visibilio il San Paolo ed in tilt i campioni d’Europa. Il Napoli si copre perfettamente, non rischiando quasi mai se non in una sola occasione con un quasi autogol di Manolas. Llorente e Fabian mantengono palloni preziosi nella metà campo avversaria, il Liverpool non vede più la sfera e gli azzurri raddoppiano con Fernando Llorente, che approfitta di un rimpallo fortuito e la mette dentro da pochi passi. Un Napoli magnificamente perfetto nella serata della verità. Una vittoria di fondamentale importanza che indirizza inevitabilmente il girone e il cammino europeo degli azzurri. Nell’altro confronto il Salisburgo ha battuto 6-2 il Genk, prossimo rivale dei partenopei ad inizio ottobre. Ora bisogna fare il compitino e vincerle tutte fino alla gara di Anfield. La notte delle stelle non deve terminare qui! 

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