Sporca ma fondamentale: non è finita…

Una di quelle serate che sembrava maledetta, una notte da dentro-fuori che si stava incanalando verso binari assolutamente nefasti. Scarsa lucidità, infortunio lampo patito da Hamsik, appannamento totale in numerosi frangenti ed una condizione fisica non delle migliori:  è lo specchio di questo Napoli che riesce a vincere una partita estremamente equilibrata contro un avversario arcigno, ben disposto in campo, e che aveva subíto soltanto nove reti in trasferta. I partenopei, come ci hanno ormai abituato da qualche mese a questa parte, entrano sul terreno di gioco con un approccio decisamente errato, consentendo ai rossoblù di portarsi in più occasioni a ridosso dell’area di rigore. Aria pesante: probabilmente gli azzurri hanno davvero avvertito un’enorme pressione, consapevoli di non poter più sbagliare. Tuttavia nella prima frazione di gioco è prevalsa la frenesia, così come evidenziato da una quantità innumerevoli di passaggi sbagliati, propedeutica ad una serie di trame che non si addicono per nulla allo stile sarriano. Il Genoa così inizia a crederci per davvero, sfiorando il bersaglio grosso con una conclusione dalla distanza di Bertolacci che sibila il palo alla destra di Reina. Si intuisce fin dai primi istanti che il match potesse sbloccarsi soltanto con un episodio. Il Napoli sfiora la rete con un “colpo di testa” di Insigne, in occasione di un corner, che si stampa direttamente sul legno. La ripresa continua sulla falsa riga del primo tempo, con un Napoli arrufone che tenta di spezzare l’incantesimo con alcune giocate dei singoli, e non con il bel gioco che in questa serata davvero serviva a ben poco. Mertens colpisce il secondo palo della giornata, Zielinski non indovina una conclusione giusta, il centrocampo inizia a sgretolarsi subendo le ripartenze degli uomini di Ballardini, impeccabile nella lettura della gara. Lo spettro di un ennesimo 0-0 è alle porte, tuttavia al 72′ è proprio un episodio a decidere il match: Callejon finalmente batte alla perfezione un calcio d’angolo, sul quale si avventa Raul Albiol, che con un’inzuccata perfetta trafigge Perin. Nel finale i partenopei non soffrono più di tanto, anzi sciupano malamente il raddoppio sull’asse Milik-Insigne. Vittoria pesantissima che riporta il Napoli in scia della Juventus, ma bisogna analizzare anche altri fattori: la squadra è apparsa in deficit di ossigeno pagando dazio, forse a causa di una rosa eccessivamente corta. È giusto sperarci ancora, ma non bisogna illudersi dal momento che la Juventus è ancora un gradino sopra. Dopo la sosta per gli impegni della Nazionale, il Napoli dovrà affrontare una nuova battaglia: stavolta al Mapei Stadium di Reggio Emilia, lí dove ci sarà un Sassuolo agguerrito, pronto a disputare la partita della vita. Servirà un Napoli in condizioni ottimali, e bisogna dirlo: Maurizio Sarri dovrà essere bravo a trovare un’alternativa tattica che possa consentire alla squadra di vincere anche in un altro modo…

 

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