Il problema del Napoli si chiama difesa

Sarri, che cura molto la fase difensiva, ha tutte le colpe sui gol subiti dal Napoli o sono principalmente errori individuali?

Il Napoli quest’anno non ha più una solidità difensiva, la retroguardia azzurra è come una nave che imbarca acqua da tutte le parti quando viene attaccata o anche quando è “schierata“, poiché il metodo di Sarri inculcato ai calciatori è di seguire la palla e non gli uomini. In diverse circostanze di reti subite, ci sono stati anche errori individuali ma se si prendono in considerazione le ultime reti subite dagli azzurri in queste gare possiamo notare che la difesa partenopea non era ben schierata. A Madrid il Napoli ha subito tre reti e i primi due gol sono frutto di troppa leggerezza da parte dei difensori, Albiol sul pareggio non marca come si deve Benzema e Kroos viene lasciato solo a limite dell’area di rigore per il raddoppio. Anche a Verona il Napoli non è riuscito a tenere la porta inviolata, (solo in sette partite ci è riuscito), in quel caso un lancio lungo e un Koulibaly ormai irriconoscibile ha spianato la strada a Meggiorini verso la porta. In occasione della partita contro l’Atalanta, in entrambi i gol Caldara viene lasciato da solo in area di rigore sul secondo palo e successivamente, a centro area libero di calciare. Nella partita di ieri allo Juventus Stadium (partita chiaramente condizionata dalla direzione arbitrale di Valeri di Roma, che ha negato un calcio di rigore grande come una casa di Albiol e subito dopo ne ha assegnato un altro inesistente alla Juve) in occasione del secondo gol subito dal Napoli, c’è la collaborazione di Koulibaly e di Reina che con un’uscita a vuoto ha permesso a Higuain di segnare senza troppi problemi. Come già detto in precedenza quest’anno il vero problema del Napoli è proprio la fase difensiva di Sarri che non funziona più come lo scorso anno. Solo in campionato sono ben 29 le reti subite dal Napoli, fin troppe, alla 26ª giornata, ovvero, una media di 1.1 gol a partita. Un dato in chiara e netta controtendenza rispetto al primo anno della gestione Sarri, quando Reina riuscì addirittura a stabilire il record di imbattibilità a 533’, prima che il Napoli chiudesse la stagione come seconda miglior difesa del con 27 gol subiti. Si è sempre detto che il miglior attacco è la difesa. Fin quando riesci a segnare poi gol di quanti ne subisci questo poco importa, ma nelle grandi partite se hai anche la bravura di passare addirittura in vantaggio e poi non riesci a difenderti è chiaro che c’è qualcosa che non va. Un anno fa la squadra viaggiava a soli 3 punti dalla Juventus, oggi,  invece, il distacco è di 12, mentre in coppa Italia e Champions lo scenario non è dei migliori, servirà un impresa (non subire gol) in entrambe le gare.

Translate »