Un mese senza Koulibaly, c’è da preoccuparsi?
Lo scorso 11 dicembre, in occasione della partita vinta contro il Cagliari, il Napoli ha perso il vero e proprio pilastro della retroguardia: Kalidou Koulibaly. Prima del suo infortunio i partenopei con 15 reti subite erano la seconda miglior difesa del campionato, con 1 solo gol in più rispetto alla Juventus. Al di là di qualche errore individuale commesso nel corso della stagione, il franco-senegalese ha dimostrato di essere una vetta invalicabile, probabilmente il più forte difensore avuto dal Napoli nell’era De Laurentiis. Uno dei più rapidi a integrarsi nei meccanismi difensivi sarriani, insieme a Raul Albiol si era ricomposta la coppia che aveva fatto benissimo durante la scorsa stagione. Difensore centrale esplosivo, riesce ad abbinare la sua imponente forza fisica ad un’incredibile e insolita agilità. Al Napoli mancherà sicuramente la sua velocità che gli consente di anticipare l’avversario con una certa disinvoltura, permettendo alla squadra di ripartire rapidamente e reimpostare la manovra. Già contro il Torino e la Fiorentina, la sua assenza è stata determinante: più volte gli attaccanti avversari hanno messo in evidenza le lacune della nostra linea difensiva, piuttosto disorganizzata e confusionaria, che ha incassato la bellezza di 3 gol a partita. L’infortunio di Chiriches e la contemporanea squalifica di Albiol, uniti alla partenza di Koulibaly per la coppa d’Africa, mettono il Napoli in una condizione di emergenza assoluta. Contro la Sampdoria si verrà a comporre una coppia di cenrali inedita: Maksimovic-Tonelli. Il primo ha dimostrato di aver bisogno di tempo ulteriore per adattarsi ai meccanismi difensivi, il secondo invece non è mai stato impiegato e vanta solo una partita disputata con la Primavera. La Sampdoria, squadra che fa dell’attacco il proprio punto di forza, potrebbe mettere in seria difficoltà la nostra retroguarda. Servirà pertanto un eccellente lavoro di copertura da parte dei nostri terzini e un continuo filtro a centrocampo per evitare che i partenopei vengano esposti ripetutamente agli attacchi dei blucerchiati.


