Napoli's Gonzalo Higuain celebrates after scoring during a Serie A soccer match between Napoli and Juventus, at the San Paolo stadium in Naples, Italy, Saturday, Sept. 26, 2015. (ANSA/AP Photo/Salvatore Laporta)

Gonzalo ora e per sempre

La straordinaria stagione del Pipita Higuain non è e non deve essere  un punto di arrivo ma di partenza. La pietra miliare di un Napoli che con Gonzalo può tornare vincente.

Un anno fa di questi tempi ci si rammaricava per una stagione finita malissimo con due semifinali perse e con un quinto posto in campionato segnato dall’ultima maledetta gara con la Lazio in cui Gonzalo sbagliò il rigore decisivo (come altri in quella stagione)….e poi il 26 Luglio, l’incontro di Dimaro con Sarri ha cambiato il destino suo e degli azzurri.  L’abbraccio (non l’unico tra i due) dopo il gol numero 36 è il sugello di una unione di intenti che sin da Luglio è stata chiara tra Sarri, Higuain e la squadra tutta. Ora, archiviata la stagione dei record, sia di squadra che personali, è il momento di guardarsi nuovamente negli occhi e pianificare il futuro con Higuain. E’ il momento del “Si” del Pipita, l’ennesimo, quello più importante che tutti da tempo aspettano e dell’impegno del Presidente ad accontentare le richieste sue e del tecnico per un Napoli vincente che possa lottare anche il prossimo anno per traguardi importanti. Quest’anno il sogno scudetto è sfumato con la primavera e con l’ira funesta del pelide Pipita in quel di Udine. Ma a questo va aggiunta la forse scarsa esprienza di tecnico e di alcuni giocatori di lottare per arrivare al traguardo senza essere schiacciati dalle pressioni di ambiente e opinione pubblica. Di questo di certo se ne è fatto tesoro e magari il prossimo anno la dialettica sarà più appropriata per evitare nervosismi inutili creati anche ad arte da chi ha saputo poi tagliare il traguardo con un sorpasso e un cammino senza precedenti.

Ora e per sempre – Adesso è il momento di non fermarsi e non accontentarsi per continuare a riempire le pagine della storia del Napoli. Higuain ha scritto certamente una pagina indelebile con i suoi 36 gol in 35 partite che, senza la squalifica, sarebbero stati forse anche di più. Per lui che è un campione indiscusso questo non può che essere un punto da cui ripartire per crescere ancora di più con il Napoli. E’ il momento di apice della sua carriera e non è vero che quanto fatto quest’anno sia irripetibile e non più replicabile. Lo si disse dopo i 78 punti e dopo l’addio di Cavani, giustificando la dipartita sua e di Mazzarri che non avevano più fiducia nelle possibilità di questa squadra e nella sua crescita. E invece nei tre anni successivi il Napoli non solo ha vinto due trofei ma ha ritrovato una Champions ed un secondo posto, sfiorando il tricolore, battendo proprio sia il record di punti di quel Napoli (78, eguagliato anche da Benitez) che le reti di Cavani (29). Aspettiamo quindi il “Si” di Gonzalo magari con l’intercezione di colui che la storia a Napoli l’ha fatta, Diego Armando Maradona, e che ha lanciato proprio Gonzalo in Nazionale consigliandogli poi alcune estati fa anche l’avventura partenopea.

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Più di 94 milioni di motivi per non lasciarsi – Tanti sono quindi i motivi per Gonzalo per restare a Napoli e rinnovare e che valgono molto di più di 94 milioni di una clausola. Un ambiente che lo idolatra gara dopo gara. Altrove sarebbe solo un numero, uno dei tanti, come lo era a Madrid dove soffriva il dualismo con Benzema e dove ha lasciato tanti rimpianti. Una Champions conquistata alla grande con il Napoli che potrebbe non ritrovare oltremanica dove il Chelsea continua a fargli una corte serrata. La possibilità di raggiungere e superare i cannonieri della storia azzurra e in particolare proprio il suo mentore, Diego Armando Maradona. Sono 115 le reti del Pibe de oro in maglia azzurra e dietro c’è Cavani a 104 (in tre stagioni). Con le sue 91 reti in tre stagioni azzurre (71 in campionato e 20 nelle coppe), Gonzalo Higuain, con il passo di un gol ogni 82’ può facilmente arrivare alle reti di Maradona e superarle la prossima stagione. E potremmo continuare fino a superare i 94 milioni di motivi affinchè il Pipita resti a Napoli. La città è pronta a portarlo in alto e la società sa che con lui ogni traguardo non è precluso. Certo è che Gonzalo da solo non basta, come non bastò da solo Diego. Ci sono già giocatori in rosa che tutta Europa ci invidia e bisogna aggiungerne altri, come chiede Gonzalo per poter essere validi e competitivi su tutti i fronti. I cammini di Leicester e Atletico Madrid, con fatturati in linea con quelli azzurri, sono la chiara dimostrazione che quando un progetto tecnico è sano, si può lottare per ogni traguardo.

E’ ora di dire “Si” Gonzalo. Ci sono più di 94 milioni di motivi per farti capire che “Insieme si può”.

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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