Tatticamente – La pochezza del Napoli in fase offensiva

Cross di Higuain, ma in area ci sono solo giocatori dell’Atalanta. Duvan Zapata andava messo prima

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Il Napoli non sa più vincere. La squadra di Benitez impatta 1-1 al San Paolo contro un’Atalanta che pensa più a difendersi che a proporsi in fase offensiva. Il primo tempo degli azzurri lascia a desiderare: solo Higuain ci prova con qualche azione personale, ma Sportiello, quando vede l’attaccante argentino, si esalta. Nella ripresa, complice l’espulsione di Gomez, il baricentro dell’undici partenopeo si alza notevolmente costringendo così Reja a passare al 5-3-1 cercando di portare a casa un altro zero a zero. Gli orobici, a sorpresa, passano in vantaggio con Pinilla (netto il fallo dell’attaccante cileno su Henrique), ma a pareggiare i conti, però, ci pensa ancora una volta Duvan Zapata, entrato da poco dalla panchina, con un colpo di testa vincente. Pareggio amaro per i partenopei che non riescono più a vincere. 

Gli attacchi dei partenopei, dopo l’espulsione del fantasista ex Catania, non sono veloci da poter mettere in difficoltà l’organizzata compagine di Reja, che si difende con i propri effettivi. Analizzando una particolare situazione di gioco, il Napoli non riesce a sfondare la muraglia bergamasca per gli attacchi sterili del reparto offensivo. Al minuto 67′ Higuain riceve palla al vertice dell’area e cerca di liberarsi dalla marcatura asfissiante dei centrali atalantini. L’attaccante argentino si sposta così sulla sinistra per cercare lo spazio utile a mettere un potenziale cross pericoloso per sorprendere la difesa di Reja. Il risultato è pessimo: nessun trequartista va a prendere il posto del Pipita. In area, invece, ci sono ben otto giocatori dell’Atalanta con appena tre giocatori del Napoli. Sportiello e Bellini si ostacolano con Gabbiadini che potrebbe approfittarne, ma il giovane portiere degli orobici blocca velocemente la palla senza conseguenze. Anche i centrocampisti non accompagnano l’azione in modo adeguato. La situazione di gioco analizzata fa riflettere: il Napoli non riusciva a portare peso in attacco e, proprio quando Benitez inserisce Duvan Zapata, gli azzurri trovano il pareggio dopo appena dieci minuti dal suo ingresso in campo. L’entrata dell’attaccante colombiano poteva essere anticipata per sfruttare adeguatamente i cross dal fondo. 

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