Napoli-Atalanta 2009/2010(2-0)

Erano passati ben 16 anni dalla ultima qualificazione in Europa. Adesso, siamo abituati a vedere il Napoli calcare i palcoscenici continentali, ma fino a non molto tempo fa tutto questo ci sembrava quasi in utopia. Certo, due anni prima tramite l’ Intertoto, gli azzurri di Eddy Reja erano approdati alle qualificazioni, ma lo scoglio del Benfica si era rilevato troppo arduo da superare, e così il sogno svanì sul nascere. Adesso invece, battendo la pericolante Atalanta nel penultimo turno di campionato, la ” Mazzarri – band ” avrebbe avuto la certezza del 6° posto finale, e, di conseguenza la possibilità di dover affrontare un solo turno preliminare per poter accedere direttamente ai gironi di qualificazione di Europa league, edizione 2010 -2011. Due anni prima, il Napoli aveva dovuto superare altri due ostacoli, prima di fermarsi di fronte ai portoghesi. Stavolta invece la situazione era diversa, e, di fronte a 50.000 spettatori in un dolce e caldissimo pomeriggio tipicamente partenopeo, così scesero in campo le squadre : Napoli con  De Sanctis, Rinaudo, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano ( 47° Pazienza ), Hamsik, Dossena ( 73° Rullo ), Lavezzi, Denis ( 63° Bogliacino ) e Quagliarella. L’ Atalanta ( allenata da Bortolo Mutti ex del Napoli ) si presentò con : Consigli, Capelli ( 71° Caserta ), Manfredini, Bianco, Bellini, Ferreira Pinto ( 58° Garics ), Guarente, Padoin, Valdes ( 58° Ceravolo ), Amoruso e Tiribocchi.
 
 I lombardi si trovavano con un piede e mezzo in serie B, e per sperare ancora avevano l’ assoluto bisogno di vincere, pena la retrocessione matematica. E’ il Napoli ad avere la prima occasione al 7°, ma Denis, pur essendo uno specialista, fallisce di testa nell’ area piccola un comodo appoggio in rete, su assist di Dossena. La risposta degli ospiti arriva al 21 : la difesa azzurra cincischia sulla tre quarti, Padoin serve Amoruso che di tacco libera Tiribocchi al tiro dal limite dell’ area. Il ” Tir ” fortunatamente spara molto alto sopra la traversa. La gara si mantiene abbastanza piacevole, ed al 29° il Napoli va di nuovo vicino al gol, ma Lavezzi sciupa barbinamente sul portiere uno splendido passaggio smarcante di Hamsik. Al 42° il match si sblocca : Denis, in posizione da mezzala, serve sulla destra Quagliarella. L’ attuale granata scatta verso la porta, alza lo sguardo e vede in area solo avversari. A questo punto tenta un difficile tiro da posizione assai angolata, e la sfera prima sbatte sul palo e poi finisce alle spalle di Consigli fra l’ entusiasmo generale. Tiribocchi tenta di replicare un minuto dopo, ma conclude sull’ esterno della rete. Il tempo si chiude così con gli azzurri avanti di un gol. La ripresa, forse complice l’ afa, si gioca un pò al piccolo trotto, tanto che il primo tiro in porta si vede al 67° da parte del solito Tiribocchi, parato senza difficoltà da De Sanctis. Al 79° i bergamaschi perdono l’ ultima disperata possibilità per restare aggrappati al treno della serie A ; Caserta, liberissimo al centro dell’ area, manda di testa fuori a seguito di un calcio piazzato. Due minuti dopo il Napoli scrive la parola ” fine ” all’ incontro. Lavezzi lancia Bogliacino sulla sinistra che effettua un bel cross tagliato al centro. Sul secondo palo stacca magnificamente Fabio Quagliarella per il definitivo 2 -0, che regala l’ Europa al ” nostro ” Napoli, e condanna matematicamente l’ Atalanta alla serie cadetta. Il tutto, fra l’ euforia generale…
 
Il bilancio azzurro nei confronti degli orobici e senza altro eccellente : 32 vittorie ( 1 in B ), 10 ( 4 in B ) pareggi e sole 4 sconfitte.
L’ Europa league prosegue ma in campionato ultimamente si è perso qualche perso.  Per la corsa – Champions diventa fondamentale proseguire questa favorevolissima tradizione in salsa bergamasca…”
 
Emanuele Orofino
 
 
 
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