Tatticamente: gli errori della catena di destra nella rimonta interista
Il Napoli spreca l’ennesima occasione non approfittando dell’ormai palese crisi della Roma. Gli azzurri pareggiano contro l’Inter ma sono tanti i rimpianti per i settanta minuti di dominio assoluto. Mancini schiera una squadra alta ma poco equilibrata, Benitez gli lascia il pallino del possesso palla ma lo attacca nelle ripartenze e nel primo tempo costruisce due limpide occasioni sprecate da Higuain.
La ripresa inizia con lo stesso tema tattico e su una ripartenza sul lato destro costruita dall’asse Callejon-Henrique, Hamsik col suo classico inserimento da dietro di testa porta il Napoli in vantaggio.
Dopo pochi minuti altra ripartenza letale con Hamsik che serve Higuain. L’argentino batte Handanovic con un pregevole gesto tecnico e gli azzurri raddoppiano.
Sul 2-0 arriva il calo, mentale prima di tutto, ma sono le scelte dei due tecnici a fare la differenza. Mancini cambia Hernanes con Brozovic e passa al 4-2-3-1 dando ampiezza sugli esterni, creando spesso sul lato destro del Napoli il 2 vs 1 con Santon e Palacio su Henrique. A quel punto perché non togliere Callejon che non copriva più? Proprio aa quella zona sono nate le due situazioni di gioco che hanno portato il 2-2 definitivo.
Dopo una gara quasi perfetta, la lettura della partita e la gestione dei cambi di Benitez lasciano tanti dubbi. Ora testa alla Dinamo Mosca, squadra alla portata degli azzurri, sperando in una vittoria e una prestazione convincente, anche per 70 minuti ma con meno spreco e più attenzione. Dal tecnico ai calciatori.
[Massimo Carcarino]


