Aquilotto inGabbiato. Finisce pari il primo round

Sempre il solito Manolo Gabbiadini lascia il segno anche in Coppa Italia. Un tempo per uno ma quanti rischi. Al ritorno bisognerà evitare certi errori per difendere ancora una volta in finale quella coccarda cucita sulla maglia.

Temevano tanto gli azzurri questa semifinale di Coppa Italia ma alla fine il pari lascia le porte aperte in vista del ritorno. Al San Paolo non si dovrà sbagliare ma anche lo zero a zero basterà per il pass alla finale. Una gara tinta di giallo per gli azzurri. Ben cinque infatti ne ha sventolati Damato neanche fosse una partita di rugby. La reazione dopo Torino c’è stata anche se si è dovuto attendere un tempo per vederla. Pagano Callejon, Koulibaly e Hamsik dopo la strigliata di lunedì, anche se qualcuno ci verrà a aprlare di turnover….certo è che alcuni dei sosituti, non sono propriamente stati all’altezza. Troppo lenta la manovra degli azzurri le cui chiavi sono affidate ad un Inler davvero irriconoscibile da ormai diversi mesi. Benitez gli assegna la fascia di capitano per infondergli fiducia ma per lo svizzero sono più buchi che chiusure in mezzo al campo. E’ lì che il Napoli rischia di perdere la partita e va sotto nel primo tempo. Una ripartenza mortifera quella dei laziali ma chiaramente dettata da un errore in fase di impostazione sulla trequarti proprio dello svizzero.

Metamorfosi nella ripresa  – Il cambio di passo nella ripresa lo si ha anche grazie a chi nella prima frazione era apparso disorientato come Ghoulam e Mertens che confezionano il recupero che permette ad Higuain di trovarsi solo davanti a Berisha per poi mettere in mezzo con una sorta di tiro sporco un assist involontario per l’onnipresente Gabbiadini. Ormai Manolo è l’arma letale per Benitez e il tecnico spagnolo farebbe bene a non lasciarlo più fuori come avvenuto domenica scorsa. Il passo del numero 23 è superiore a quello di altri compagni e per una squadra come gli azzurri che fanno del pressing e della ripartenza le armi fondamentali, non si può prescindere dalle doti di questo ragazzo. L’1-1 mette le ali agli azzuri che per poco non trovano anche il raddoppio ma la Lazio, con tanta fortuna, evita il tracollo. Il nervosismo e il pensiero alla gara di ritorno prendono poi il sopravvento e poco più nulla accade anche per la buona guardia nelle retrovie di Britos, forse uno dei migliori di oggi insieme all’Highlander Mesto nel pacchetto arretrato. Peccato l’infortunio dell’uruguaiano che speriamo possa presto tornare a disposizione di Benitez.

Appuntamento ad Aprile – InGabbiata la Lazio, il Napoli esce con qualche consapevolezza in più dalla gara dell’Olimpico e potrà adesso programmare con più serenità il mese che lo attende fino alla gara di ritorno al San Paolo. Il trofeo è da difendere e Benitez vorrebbe far gustare ai napoletani una gioia mai avuta prima, ovvero quella di replicare una vittoria conquistata lo scorso anno. La gara di oggi è stata anche un messaggio ai biancocelesti in vista dello sprint in campionato, dove gli azzurri sono pronti a difendere il terzo posto con i denti senza tralasciare l’Europa League da rincorrere come sogno di primavera. Non lascia nulla al caso e Benitez, vuole la massima concentrazione dai suoi, e si attende le risposte da ognuno di loro con l’impegno e la determinazione. Perchè le vittorie vanno conquistate con il sacrificio e gli attributi e quella coccarda nessuno la vuole scucire dalle maglie.

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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