TRADIZIONE NEFASTA PER IL NAPOLI A BERGAMO

Nel panorama attuale dei tecnici italian, Antonio Conte è naturalmente l’ allenatore più sulla cresta dell’ onda. Eppure, nella sua  ancor giovane eppur già brillantissima carriera in panca, c’è una macchia  dolorosa. E far cadere la classica goccia a far traboccare il classico vaso, protagonista fu il primissimo  Napoli di Walter Mazzarri, quello del 2009 -2010. Dopo la promozione dalla B colta con il Bari nella stagione precedente,  l’ ex capitano della Juventus fu chiamato a sostituire Angelo Gregucci sulla panchina della Atalanta  dopo cinque giornate di campionato. Colpa anche però dei non buoni rapporti con Cristiano Doni, capitano e ” totem ” dell’ Atalanta, le cose non andarono al meglio, ed alla diciottesima giornata, fatale fu a Conte l’ incontro della Befana del 2010 contro gli azzurri. Si giocò di pomeriggio sotto un inconsueto sole di stampo orobico, agli ordini di Rosetti di Torino, così’ scesero in campo le squadre : I padroni di casa con Coppola, Garics ( 67° Valdes ), Bianco, Manfredini ( 21° Peluso ), Belini, Ceravolo, De Ascentis, Guarente, Padoin, Acquafresca ( 68° Doni ), Tiribocchi. Il tecnico toscano rispose con : De Sanctics, Campagnaro, Rinaudo ( 53° Zuniga ), Grava, Maggio, Gargano, Pazienza, Aronica, Hamsik ( 63° Cigarini ), Lavezzi ( 81° Datolo ) e Quagliarella. Situazione in classifica prima del match ; Napoli 6° ed Atalanta terza ultima. Le cose si mettono subito al meglio per gli azzurri ; dopo soli sette minuti, da circa 35 metri, improvvisamente Fabio Quagliarella si gira e lascia partire una palombella incredibilmente bella. Per l’ Atalanta, nonostante il gioco splendente, si fa subito notte fonda. Al 13° Aronica improvvisatosi a costringere Coppola ad un difficile intervento. Al 37° Hamsik tutto solo davanti alla porta, viene falciato da Peluso, ma il penalty, fra la sorpresa generale non viene concesso. Al 43° Gargano su punizione dal limite impegna di nuovo severamente Coppola. Lo stesso portiere ex azzurro a tu per tu con Quagliarella al 48°, riesce a carpire la sfera in uscita all’ attuale punta del Totino.Al 57° però, su angolo battuto da Hamsik, nulla può Coppola sulla inzuccata vincente di Pazienza. La gara in pratica finisce qui, Il 2-0 finale a favore del Napoli provoca l’esonero di Antonio Conte ma,  nonostante sulla panchina beragamasca si succederanno altri due allenatori, alla fine l’ Atalanta non riuscì ad evitare la retrocessione in B.

STATISTICHE

Non molto buono il bilancio azzurro, che parla di 7 vittorie, 19 e pareggi e ben 20 sconfitte, compresa quella della stagione scorsa con un fragoroso 3 -0. Dopo il tennistico 6 -2 con il Verona,  lecito attendersi una bella replica in quel lembo di Lombardia…

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