LA C FALSATA DAGLI SCANDALI ESTIVI
Mancano ancora otto mesi all’arrivo di un’altra torrida estate. Se è per questo, fa ancora caldo. Residui della passata calura? Più probabilmente, anticipazioni della prossima. Che si annuncia peggiore della precedente, come ogni anno. Tutto questo mentre la Lega di C continua a dormire. Mario Macalli vive beato nei suoi uffici della Lega di Firenze, dispensa consigli tattici alla Napoli Soccer senza però monitorare lo stato di salute delle sue novanta e passa società. E, come sempre, ad andare allo sfascio non è il suo ufficio o la sua vetusta poltrona, bensì il sistema della serie C. Questo perché, cominciato il campionato, già si segnalano due casi irreversibili: Como e Taranto. Diciamoci la verità, il caro Ragioniere aveva provato a mettere in guardia chi di dovere sull’iscrizione di queste due società. Per il Como, aveva sfidato l’impagabile avvocato Chiacchio ritenendo inutile il fascicolo presentato dal legale napoletano sul banco dell’Arbitrato Coni. Come spesso accade, è stato Chiacchio a fare le scarpe all’avversario, facendo ammettere il Como alla C1-A prima con al Coni e poi, dopo che il Tar lo aveva estromesso, al Consiglio di Stato. Macalli-Como 0-2, palla al centro. Poi, 3-2 con tripletta del presidente della Lega di C, che ha spinto i giocatori a mettere in mora la società lariana. Non è stato un gesto di malafede, bensì di buonsenso verso calciatori che non vedono denari da tempo. Palazzo-Buonsenso 0-4, fischio finale. Ed è un primo risultato di rilievo. Perché ce n’è un altro, ed è legato ad una società di C2-C che sta per esalare l’ultimo respiro. A momenti arriverà la sentenza del Tribunale che dichiarerà il fallimento del Taranto Calcio. Altra società per la cui non-iscrizione Macalli si era battuto, non a sufficienza. Questo perché, non entrando nel merito della situazione debitoria e nel crack-Pieroni, il Taranto aveva presentato come garanzie titoli che, a norma di regolamento, andavano considerati non-preferenziali. Macalli-Taranto da 0-1 a 2-1. Ma, ancora una volta, Palazzo-Buonsenso 0-2. Con chi prendercela? Con il Ragioniere sicuramente, perché se avesse battuto i pugni con forza, tutto ciò non sarebbe successo. Soprattutto perché la Lega ha autorizzato l’abbattimento dei contratti dei calciatori lariani. Ma la colpa è anche di un sistema di giustizia sportiva che va snellito, e che si è rivelato fiscale, burocratico e mostruoso solo nei confronti dei napoletani. E due campionati di C sono già falsati.
