LO ZIBALDONE AZZURRO: UDINESE-NAPOLI DALLA A ALLA Z!
Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera.
Attacco, a secco nelle ultime due di campionato. Atomico, si diceva; tempi belli di una volta.
Brividi, ogni qualvolta un pallone attraversa l’area di rigore azzurra.. così non va!
Controllo, del match, secondo Benitez; si controllava lo 0-0?
Danilo, si inserisce nel burro della difesa partenopea regalandoci l’ennesima delusione di questo inizio stagione.
Entusiasmo, l’arma vincente da ritrovare in una squadra abulica e compassata.
Fantasma, questo è Lorenzo Insigne a Udine: Casper 2.0.
Gargano, migliore in campo degli azzurri; continuate a fischiarlo, intelligentoni.
Higuain, corre e tanto alla ricerca di un pallone giocabile, che in quel di Udine diventa un miraggio.
Irrilevanti, gli ingressi (tardivi) di Mertens e De Guzman; la qualità in campo va organizzata, non gettata alla disperata.
Lopez, ci mette sostanza e determinazione, con tanto di pernacchio al social-linciaggio ricevuto.
Michu, quando l’impegno non basta: a Udine la fotocopia sbiadita del leone di Swansea.
Nera, più della mezzanotte non può venire; scusate, sapreste dirci l’ora?
Opache, le prove degli esterni bassi del Napoli: non una novità, insomma.
Possesso, percentuali barcelloniane contro Chievo e Udinese: media del 64%, zero gol, zero punti. #iltikitakanoncipiace
Quarantatre, le conclusioni degli azzurri nelle due sconfitte in campionato: tarate il mirino ragazzi.
Rafa, capitano di una ciurma allo sbaraglio; torni al timone, il mare è in tempesta.
Sette, gli anni senza vittoria al Friuli: nuovo stadio, vecchia maledizione.
Tagliavento; ditelo al parrucchiere di Terni, un fallo al Napoli ogni tanto puo’ fischiarlo.
Unica, l’occasione (fatale) che gli azzurri concedono agli Strama-boys… ‘ccipicchia che sfiga!
Vipere, godono delle sconfitte della “squadra del cuore”; occhio, finirete per ingoiare il vostro veleno.
Zuniga, prova a disimpegnarsi nel ruolo di esterno alto. Risultato : fatelo partire dalle retrovie.

