LE CONTRADDIZIONI DEL PRESIDENTE ED I COMPROMESSI DI RAFA
Una grande delusione si manifesta nell’animo dei tifosi azzurri, Aurelio De Laurentiis dopo i propositi estivi in cui aveva dichiarato ”dobbiamo lottare per lo scudetto senza se e senza ma” ha imbastito un mercato povero senza rinforzare la squadra. Una palese contraddizione quella del presidente azzurro, che dà l’impressione di essersi distaccato dalla squadra e soprattutto dallo staff tecnico. Ha comprato giocatori che non hanno migliorato l’organico della scorsa stagione. Il primo grande errore è stato perdere Reina, vero leader della difesa, poi aver venduto bene Fernandez per prendere l’acerbo Koulibali ed aver trattenuto il modesto Britos . Il vero flop è stato il centrocampo, dove dopo aver trattato nomi importanti e di personalità, la società ha comprato lo sconosciuto Lopez e il discreto De Guzman che pero’ è soprattutto un trequartista. Non ne parliamo nemmeno in attacco, Michu ha sostituito Pandev, peccato che il calciatore asturiano non gioca da sei mesi ed è in condizioni precarie di forma. Non si è voluta prendere poi una punta di riserva piu’ pronta del legnoso Zapata. Capitolo esterni destri: non capiamo il rinnovo di Mesto e l’aver trattenuto un giocatore in scadenza come Maggio che oramai ha dato tutto ciò che poteva dare. Fare lo scambio delle figurine per ruolo se non si prende un top player difficilmente ti fa fare il salto di qualità.
La seconda contraddizione di De Laurentiis è sullo stadio. Ha sempre detto che senza il fatturato dello stadio lui non poteva mai costruire una grande squadra, dopo aver aperto mille contenziosi con il comune di Napoli ed aver minacciato di portare la squadra altrove, ha cambiato idea diametralmente. ”Non posso investire sullo stadio altrimenti non posso comprare i calciatori”. Ebbene non ha fatto né la prima cosa né la seconda cosa. Alla faccia della coerenza.
Il presidente De Laurentiis ha da sempre chiesto un rinnovo del calcio italiano e la presenza di figure nuove per fare la rivoluzione, alla fine invece è stato uno dei piu’ forti sostenitori del vecchio della Figc ossia l’ultrasettantenne Tavecchio! Le ragioni ci sfuggono… Il suo presidente federale ha subito tolto il divieto di chiusura delle curve per le discriminazioni territoriali ai danni dei tifosi napoletani!
Insomma è un presidente che negli ultimi tempi ha fatto il contrario di quello che ha detto, sicuramente ci sfugge qualcosa, ma di certo gli atteggiamenti presidenziali sono inspiegabili ed incoerenti, deve dare chiarezza alla città, ai tifosi ed ai suoi dipendenti.
La seconda delusione seppure in veste di complice di questo calciomercato lacunoso è Rafa Benitez. Da lui che è un manager di successo ci aspettavamo una presa di posizione sui mancati acquisti che dovevano rinforzare la squadra in vista del preliminare e per il campionato, stante l’obiettivo scudetto fissato dal presidente. Invece il pluridecorato allenatore spagnolo seppur in modo sofferente, ha deciso di avallare questo mercato al risparmio, ha messo anche la sua firma e se i risultati non dovessero arrivare la colpa è anche la sua. Probabilmente seppur si è sentito tradito dal presidente non ha voluto tradire i suoi uomini chiamati lo scorso anno personalmente(Callejon, Albiol, Higuain) per aderire al progetto Napoli. Di certo le dimissioni da una personalità come Lui che ha già un curriculum e non ha difficoltà a trovare un nuovo contratto economico ce le saremmo aspettate in presenza di distonia sul mercato e sulla mancata volonta’ del presidente di pensare a rafforzare le strutture come da lui richieste piu’ volte
La speranza che sia De Laurentiis che Benitez ci abbiamo visto giusto e noi ci siamo sbagliati. Ma il Sig. De Laurentiis seppur è un imprenditore non conosce il rischio d’impresa, non ha voluto rischiare nulla e ora si tenesse critiche e contestazioni dei media e dei tifosi. Chi non osa non puo‘pensare di vincere e guadagnare, la fortuna ha un limite.


