VITTORIA E VENDETTA CON IL PAU ORTHEZ
Dopo le strepitose vittorie contro Barcellona e Milano, l'Eldo Napoli è chiamata a confrontarsi con la più classica delle prove del nove. Domani sera gli uomini di coach Piero Bucchi faranno visita al Pau Orthez.I francesi reduci dalla pesante sconfitta in campionato a Le Havre (76-61), sono a caccia di una pronta rivincita in Eurolega.
Brucia ancora per la Eldo la sconfitta all'overtime dell'andata. Tuttavia molte cose sono cambiate da quel triste 23 novembre.Il taglio di Brown, l'inserimento di Ellis, la rinascita di Trepagnier e Morandais. Proprio Jeff esprime lo stato d'animo della squadra: "Veniamo da due vittorie contro due squadre molto forti. Sono state partite difficili nelle quali il gruppo si è mostrato unito e compatto. Ogni giocatore ha un ruolo importante per la squadra. Contro il Pau sarà una partita difficile, ma vogliamo vendicare la sconfitta subita a Napoli nella gara d'andata".
Napoli dovrà limitare l'esuberanza atletica dei lunghi avversari. Il Pau, infatti, è la terza squadra in Eurolega per rimbalzi totali e offensivi. La front line dei francesi fece manbassa nella partita del Palabarbuto con Wright e Johnson sugli scudi. Attenzione anche alle triple "dalla panchina" di Ferchaud, alle penetrazioni del play Aaron Miles, alle due guardie Harrison e Greer, all'esplosività di Bauer. Una grande squadra questo Pau. Un altra vittoria per gli uomini di Herbert e la qualificazione sarà assicurata.
Il ricordo della gara d'andata non deve alimentare rimpianti, ma produrre ulteriore convinzione. Una Eldo disunita e guidata dalle discutibili scelte offensive di Brown sfiorò la vittoria contro un Pau, che due settimane prima aveva giustiziato i campioni in carica del Cska.
Vendetta, convinzione e concentrazione sono le parole d'ordine per la truppa di Bucchi. L'atmosfera non sarà infuocata. Il Palais, infatti, somiglia più ad un teatro che ad un catino infernale. Le condizioni per l'impresa ci sono tutte. Tocca a Napoli, quindi, dare il massimo e permettere ai suoi tifosi di continuare a sperare.
