Sarri: “Per battere la Roma serve il cuore. Giallorossi veri rivali della Juve, non solo tecnicamente”
Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Roma, Maurizio Sarri ha rilasciato le seguenti dichiarazioni così raccolte da Pianetanapoli: “Vincere in Europa League è stata una bella risposta, seria, alla sconfitta di Bologna: abbiamo fornito una prova di maturità e ci siamo dati tanta fiducia, anche se quella rete presa all’ultimo minuto non m’è piaciuta tanto. A me non importa della classifica in vista di domani: in questo lavoro occorre buttare la professionalità e giocare col cuore. Domani giocheremo col cuore in una partita particolare per Napoli e per il napoletani, perché per loro è un match storicamente importantissimo. Roma in crisi? Quattro risultati negativi non si possono estraniare da un progetto, quello giallorosso, fatto di risultati e traguardi importanti. La Roma è, a mio dire, la squadra più forte d’Italia nonché diretta rivale della Juventus per lo Scudetto, ed è in ottime condizioni economico finanziarie. Parole di Higuain su di me? Gli ho detto in faccia che sta migliorando, ma anche che contro la Roma non deve ripetere lo stesso atteggiamento messo in mostra contro il Bologna, dove in difesa la linea ha commesso degli errori perché è stata sollecitata maggiormente. La linea difensivi ha tenuto meno bene rispetto alle altre volte. Ritengo che le squadre impegnate maggiormente in Europa League sono quelle più penalizzate nel calendario. Dunque, credo che le decisioni della Lega svantaggiano noi, la Lazio e la Fiorentina nello stilare le date, ed è strano visto che in Europa League le nostre stanno andando forte. Chi dice che noi siamo favoriti contro la Roma? Non leggo mai le quote! Salto di qualità se vinciamo da favoriti? Non penso che ci sentiamo in tale condizione: sconfesseremmo tante cose. I campionati si possono vincere in tanti modi, ma la normalità dice che vince chi investe di più, come ad esempio la Roma che dunque mi pare la principale favorita. La sfida di domani la viviamo come un momento unico, e io ritengo che in certi casi la squadra deve farsi coinvolgere dal sentimento della città, e viverlo di conseguenza. La partita va vissuto come un derby, non in ottica-scudetto. Ma non voglio assolutamente fare riferimento al 3 maggio: è una pura questione di rivalità sportiva. E’ una partita importante per il nostro ambiente, ripeto, e va giocata col cuore. Vincere in modo sporco? Non lo facciamo mai, non ne abbiamo le caratteristiche. Se però accade, ben venga. Le partite giocate contro i giallorossi alla guida dell’Empoli l’anno scorso non possono darmi riscontri riguardo a domani. Garcia si tiene Dzeko rispetto a Higuain? Io mi tengo il Pipita! E comunque credo sia riduttivo che la sfida di domani sia essenzialmente la sfida tra l’argentino e il bosniaco: ci sono tanti altri giocatori importanti. Gabbiadini? E’ nelle mani dello staff, sta lavorando sebbene soffra ancora di un dolore alla caviglia. Io preoccupato delle ultime designazioni arbitrali? Non le vedo mai, sinceramente. Contro l’Inter abbiamo avuto Orsato, bravo a tenere in mano una partita tosta, domani avremo Rizzoli che ad ogni modo ha una storia alle spalle. Chalobah? A livello individuale ha giocato bene contro il Legia, ma tatticamente non mi è piaciuto: è stato confusionario. Ma ci può stare: ha un’altra cultura e un’altra lingua, viene da un altro calcio, deve ancora abituarsi facendo il suo percorso nel breve tempo. Errore sul goal di Rossettini più grave da quando alleno il Napoli? Ho visto di peggio. Su quella rete è mancato l’attacco alla palla sul corner: chi l’ha cercata era indietreggiato, chi era dietro di lui è rimasto lì. Quando difendi a zona o a uomo prendi goal in quel modo. Semmai l’errore più grave l’abbiamo commesso sulla prima rete. Contro la Roma sarà un elemento chiave fare filtro a centrocampo, come in tutte le partite. A Bologna abbiamo faticato in quest’aspetto, sbagliando nella distribuzione offensiva e prendendo goal con due mediani e i terzini sganciati. O siamo stati distratti, oppure abbiamo perso equilibrio e allora dobbiamo migliorare in tale aspetto“.

