RIDIAMO LA POSSIBILITA’ A VARGAS DI TORNARE AD ESSERE TURBOMAN A NAPOLI

Eduardo Vargas presentato alla stampa partenopea come il nuovo crack sudamericano, dopo aver ricevuto il premio come secondo miglior giocatore del Sud America dopo Neymar, ha indubbiamente lasciato poco traccia del suo talento nella sua esperienza napoletana. Ma le colpe non sono solo sue, di sicuro Edu da ragazzo introverso non si è ambientato molto bene nella nostra città, soprattutto a livello caratteriale non ha avuto gli attributi di misurarsi in un calcio difficile come quello italiano, reggendo le pressioni e le difficoltà dell'ambiente Napoli. Ma premesso ciò, la sua mancata sbocciatura napoletana è stata frenata dall'ostracismo del Sig. Walter Mazzarri. Già al suo arrivo in modo irriguardoso disse che non lo conosceva, e da quel momento non lo ha mai realmente preso in considerazione nelle sue scelte. In ritiro lo scorso anno fu bocciato senza mezzi termini e fu esposto al pubblico ludibrio quando venne fatto giocare in Europa League con la squadra riserve e soprattutto in una posizione non sua, ossia nel ruolo di punta centrale che svaria, ossia nella posizione dove usualmente gioca Cavani. Non dimentichiamoci le parole al vetriolo usate nei suoi confronti dal vate di San Vincenzo: "Il calcio cileno è diverso dal calcio italiano, il ragazzino lo deve capire" Ecco con questa spada di Damocle sul collo, il fatto che non parli bene l'italiano anche se lo comprende, un carattere chiuso ed un ruolo non consono alle sue caratteristiche hanno fatto si che il ragazzo emigrasse in Brasile al Gremio, dove invece è stato molto apprezzato. Con la squadra di Porto Alegre ha fatto molto bene, è stato infatti messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo naturale ossia ala destra nel 4-3-3. Difatti Edu non è mai stata è una prima punta, ha sempre giocato alto a destra dove ha potuto sfruttare al massimo la sua caratteristica migliore ossia la velocità, da quella posizione ha regalato assist ai compagni e fatto splendidi gol grazie ai suoi tagli ad incrociare verso il centro. Ma la sua evoluzione e il suo momento migliore si sta avendo adesso, quando alla guida della nazione chilena è arrivato mister Sampaoli, ossia il suo mentore, l'allenatore che lo ha lanciato con la U de Chile con cui ha vinto lo scudetto e la copa sudamericana.  Lo ZEMAN chileno sta esaltando le sue caratteristiche, facendolo rendere al meglio e soprattutto il ragazzo gioca con una grandissima fiducia, ecco questo elemento psicologico a Napoli gli è sempre mancato e lui da ragazzo sensibile lo ha percepito. Sta realizzando gol da cineteca, è tornato l'Edu della U de Chile. Ci sembra corretto che come Benitez possa rivalutare il nazionale argentino Fernandez, rivaluti anche Vargas, nel suo 4-2-3-1, potrebbe giocare tranquillamente nel ruolo di trequarti destra, chiaramente anche partendo dalla panchina. E' giusto dargli fiducia e farlo partire alla pari con gli altri, non esiste piu' il gerarca Mazzarri che in modo aprioristico aveva deciso di non avvalersi di lui, è un patrimonio della società, a Napoli Edu deve tornare ad essere Turboman, perché le qualità le possiede tutte e non è una "pippa" come lo ha definito un giornalista sciamanizzato da Mazzarri. 

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